Infrastructure Debt Fund 1 (Idf1), il primo fondo di debito infrastrutturale di F2i Sgr, ha avviato con successo le attività di investimento prendendo parte a due finanziamenti in settori infrastrutturali strategici in chiave di sostenibilità.

Nel dettaglio, questi primi due finanziamenti concorreranno a promuovere, da un lato, un accesso diffuso a dati e nuove tecnologie migliorando la competitività e qualità dei servizi nelle aree urbane ed extra-urbane e, dall’altro, a un utilizzo efficiente e sostenibile delle fonti di energia ai fini della riduzione delle emissioni inquinanti.

Nel dettaglio, IDF1 si unisce al pool di finanziatori di Open Fiber, operatore indipendente di network Ftth (fiber-to-the-home) in Italia e tra i principali in Europa. Il finanziamento contribuisce a supportare il piano di Open Fiber per sviluppare una rete in fibra ottica ultra-broadband su scala nazionale, con impatto positivo sulla capacità di accedere a dati e servizi da remoto nei territori interessati e riduzione del digital divide nelle aree meno sviluppate in Italia. Lo sviluppo della rete Ftth ha natura strategica per il paese e rappresenta una priorità nell’ambito degli obiettivi del Pnrr e del programma europeo Digital Compass 2030.

Con il secondo investimento, Idf1 entra nel finanziamento che ha supportato l’acquisizione di Falck Renewables, uno dei principali operatori indipendenti in Europa che vanta un track record ventennale nella realizzazione e gestione di asset per la produzione di energia da fonte rinnovabile, caratterizzato da una integrazione verticale e forte diversificazione geografica. A seguito dell’acquisizione, Falck Renewables avrà ulteriore spinta nel piano di sviluppo della capacità installata da fonte rinnovabile, contribuendo agli obiettivi globali di decarbonizzazione e indipendenza da combustibili fossili.

Secondo Renato Ravanelli (nella foto), amministratore delegato di F2i, questi due primi investimenti in debito infrastrutturale “testimoniano la capacità di IDF1 di impiego efficace delle risorse affidateci dagli investitori, identificando iniziative ad alto impatto nell’economia reale ed in linea con l’impegno alla sostenibilità della sgr”.

Idf1 è nella fase di raccolta, con un target di 500 milioni di euro per investimenti in finanziamenti senior e junior attraverso loan (direct lending) e bond, a supporto di infrastrutture in Italia e nei Paesi Ue in settori chiave della sostenibilità. Il Fondo ha già raccolto circa 330 milioni di euro da investitori italiani ed esteri (Assicurazioni, Banche, Casse di Previdenza e Fondazioni Bancarie).

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