Grazie al del primo fondo di debito infrastrutturale, l’asset manager F2i Sgr ha superato i 7 miliardi di euro di raccolta. Il nuovo Infrastructure Debt Fund 1 – Idf1, il primo di questo tipo gestito da un asset manager italiano e avente target a 500 milioni di euro, ha concluso con successo il primo closing, pari a 310 milioni. Questo è stato sottoscritto da investitori italiani ed esteri, tra i quali figurano assicurazioni, banche, casse di previdenza e fondazioni bancarie.

Il team di investimento dedicato al debito è guidato da Gianluca Gustani e si inserisce nell’organizzazione di F2i, guidata dall’ad Renato Ravanelli (nella foto), caratterizzata da diffuse competenze nel settore infrastrutturale.

Idf11 e l’impatto sulla crescita economica e sociale

La strategia di investimento di Idf1 si focalizza sul finanziamento senior e junior attraverso loan (direct lending) e bond, a supporto dello sviluppo e rinnovo di infrastrutture in Italia e nei Paesi Ue in settori chiave della sostenibilità.

Il fondo si pone dunque l’obiettivo di mobilitare capitali di lungo termine offrendo agli investitori istituzionali in Italia e nei Paesi Ue un’opportunità di investimento nei settori infrastrutturali a forte impatto sulla crescita economica e sociale.

Inoltre, il prodotto di F2i, oltre a integrare il rischio di sostenibilità nel processo decisionale relativo agli investimenti, tiene conto dei principali impatti negativi sulla sostenibilità e promuove caratteristiche ambientali e sociali nel rispetto di principi di buona governance adottati dalle società oggetto di finanziamento.

Gli advisor

Clifford Chance, con un team composto dal socio Lucio Bonavitacola con il senior associate Alberto Claretta-Assandri , ha prestato assistenza a F2i Sgr per la redazione del regolamento del fondo, per la negoziazione dei termini di investimento con i principali investitori, nonché per i necessari adeguamenti organizzativi interni di F2i Sgr. Lo studio si è inoltre occupato dei profili relativi all’offerta del nuovo fondo a investitori nazionali e internazionali, curando anche i profili fiscali della strutturazione di Idf1 con un team guidato dal socio Carlo Galli.

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