Pronti. Partenza. Risiko. Lo avevamo anticipato giovedì pomeriggio. Fastweb e Vodafone, questione di ore. E allora ecco qui: otto miliardi di euro cash e, adesso è ufficiale, Swisscom si è assicurato il ramo italiano del colosso britannico.

L’acquisizione del 100% di Vodafone Italia da parte del gruppo svizzero prevede l’obiettivo di integrarla poi con Fastweb, dando vita così al secondo operatore italiano di telefonia fissa a banda larga, con una forte presenza nel pregiato segmento business, e a un operatore leader nella telefonia mobile.

Il closing dell’operazione è previsto nel I trimestre del 2025. Da questa data è stato firmato un contratto di licenza che consentirà l’uso del marchio Vodafone in Italia per un massimo di cinque anni.

Numeri e dettagli dell’accordo

L’acquisizione sarà interamente finanziata tramite debito, aumentando la leva finanziaria di Swisscom a 2,6x (debito netto/Ebitda) alla fine del 2025, pur mantenendo un bilancio solido. il gruppo svizzero intende, inoltre, aumentare il dividendo annuo pagabile nel 2026 a 26 franchi per azione per l’anno finanziario 2025, con l’ambizione di un’ulteriore crescita dei dividendi successivamente sostenuta dalla realizzazione di sinergie e soggetta all’evoluzione del free cash flow.

L’accordo dovrebbe generare sinergie per circa 600 milioni e consentirà alla nuova entità di sbloccare un valore significativo per tutti gli stakeholder, sostenere gli investimenti nel mercato italiano delle telecomunicazioni e offrire servizi convergenti innovativi e a prezzi competitivi, migliorando le prestazioni. Si prevede che l’acquisizione creerà un valore sostanziale per gli azionisti di Swisscom, sarà neutrale in termini di flusso di cassa libero per Swisscom nel primo anno e accrescerà il free cash flow a partire dal secondo anno dopo la chiusura.

Per quanto riguarda il gruppo britannico, fornirà alcuni servizi per un costo di servizio annuo totale iniziale di 350 milioni di euro, destinato a diminuire nel tempo. La vendita rappresenta 7,6 volte il consensus EbitdaaL rettificato per l’anno fiscale 2024. Con il nuovo quadro di allocazione del capitale, compreso il dividendo che sarà ribassato a 4,5 centesimi per azione dall’anno fiscale 2025, c’è un capitale da 4 miliardi di euro che tornerà agli azionisti attraverso il riacquisto di azioni proprie e un nuovo intervallo di leva finanziaria di 2,25x – 2,75x.

“Le transazioni in Italia e Spagna forniranno 12 miliardi di liquidità”

Cedendo ogni sua attività in Italia a Swisscom, Vodafone rimodella la sua presenza in Europa focalizzata sui mercati in crescita, con posizioni forti e scala locale, come spiega Margherita Della Valle, Ceo del gruppo: “Terzo step, quello finale, nella ristrutturazione delle nostre operazioni europee. In futuro, le nostre imprese potranno operare in mercati in crescita delle telecomunicazioni, dove deteniamo posizioni forti, consentendoci di realizzare una crescita prevedibile e più forte Europa. Ciò sarà accompagnato dalla nostra accelerazione nel B2B: continueremo a conquistare quote in un mercato dei servizi digitali in espansione”.

La vendita di Vodafone Italia a Swisscom, prosegue il manager, “crea un valore significativo per Vodafone e garantisce il mantenimento della posizione di leadership in Italia. Le nostre transazioni in Italia e Spagna forniranno 12 miliardi di euro di liquidità anticipata e noi intendiamo tornare 4 miliardi agli azionisti via buyback”.

Vodafone e Swisscom, annuncia la nota, stanno anche esplorando una più vicina relazione commerciale per consentire la collaborazione in un’ampia gamma di ambiti, oltre l’Italia.

Gli altri commenti all’operazione

“Questa operazione segna un punto di svolta per Fastweb e genererà un valore significativo per tutti gli stakeholder” ha commentato l’ad di Fastweb, Walter Renna.

Per Christoph Aeschlimann, ceo di Swisscom: “Fastweb e Vodafone Italia rappresentano una combinazione ideale per generare un elevato valore aggiunto per tutto gli stakeholder”.

Voglia di risiko, ma il tlc è solo l’inizio

Che ci fosse voglia di risiko lo si era capito da tempo. Delle banche si è scritto tanto e si continuerà a farlo anche se al momento, per quanto la pentola sia sul fuoco, non c’ancora nulla che bolle in pentola.

L’automotive deve rendere sostenibile i costi della conversione all’elettrico e i grandi colossi del settore stanno mettendo insieme le forze (se non l’hanno già fatto, vedi Fra e Peugeot con Stellantis): l’ultima partnership potrebbe arrivare da Nissan assieme a Honda, notizia di oggi.

Un altro risiko in formazione è quello dei pagamenti digitali, ne abbiamo parlato qui e chissà che non faccia da apripista per le fusioni vere e proprie tra istituti. Ultimo ma non per ordine di importanza, ecco quello delle tlc, dove le compagnie, un po’ come per le auto, hanno a che vedere con costi importanti per lo sviluppo del 5G.

Gli advisor

Ubs ha agito come lead advisor per Vodafone nell’acquisizione da parte di Swisscom, con un team basato a Londra e Milano in cui figurano gli italiani Edoardo Riboldazzi, Emanuele Maiello, Nathan Kukalaba e Edoardo Del Brocco.

Legance ha assistito Swisscom, con un team multidisciplinare guidato dal senior partner Filippo Troisi e dal partner Francesco Florio con la senior counsel Laura Li Donni, il managing associate Walter Campagna, il senior associate Paolo Piccirilli e gli associate Emilio De Niro, Luigi Gaudiosi e Elettra Prati per i profili m&a.

Gli aspetti regulatory, It e golden power sono stati seguiti dal partner Valerio Mosca con il senior associate Carlo Corazzini e l’associate Margherita Carere mentre quelli labour dal counsel Marco D’Agostini con il managing associate Daniele Dellacasa.

I profili Ip sono stati seguiti dalla partner Monica Riva con il senior associate Carlo Polizzi e l’associate Andrea Bardi. Travers Smith ha assitito Swisscom per gli aspetti relativi ai profili di diritto inglese.

McDermott, Will & Emery ha assistito Swisscom in qualità di advisor fiscale con un team guidato dal partner Andrea Tempestini e composto dal partner Alessio Persiani, dal counsel Giuseppe Mazzarella e dagli associates Mauro Pisano, Michele Mantiero, Giovanni Sajeva e Sara Piccinni.

Nctm e Slaughter and May hanno assistito Vodafone.

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