Tecnicamente si chiamano Three White Soldiers. Ma più che tre soldati bianchi si tratta di tre candele verdi che mostra Finecobank su un grafico giornaliero. Un evidente segnale fortemente rialzista che sta contraddistinguendo il titolo della banca, già in rally da due settimane.

La sensazione è che il trend possa proseguire anche nell’ottava che si apre lunedì 10 luglio, seduta in cui Finecobank risulta maglia rosa del Fste Mib, con un guadagno del 2% al giro di boa, per un totale di oltre 11 punti percentuali di rialzo nelle ultime tre sessioni.

I motivi dietro il rally di Finecobank

I motivi? Negli ultimi cinque mesi, tra febbraio e inizio luglio, il titolo si era deprezzato di oltre il 33%. Quindi il primo motivo può esseree questo: le condizioni del rimbalzo insomma c’erano tutte. La molla però è una soltanto. La raccolta netta totale dei primi sei mesi dell’anno. I conti sono stati pubblicati nella mattinata di giovedì 7 luglio, quando Piazza Affari aveva aperto già da un’ora circa: in tutto 765 milioni di euro il valore relativo solo al mese di giugno. Un dato in calo, sia su base mensile, e quindi rispetto a maggio, 867 milioni di euro,  sia su base annuale (851 milioni a giugno 2022 ).

Un rallentamento che però non ha impedito a Finecobank di raggiungere la soglia di 5 miliardi di euro nel primo semestre del 2023, target raggiunto per tre anni consecutivi. I numeri evidentemente contano più dei rating e dei giudizi. Il titolo infatti corre, nonostante Jp Morgan abbia rivisto al ribasso l’obiettivo di prezzo: da 18 a 17,10 euro ad azione, con valutazione che rimane “overweight”.

Grf Fineco by Borsa Italiana

La raccolta retail una delle chiavi

Raccolta dunque è la parola chiave per Finecobank. In particolare quella retail di Fineco Asset Management: “Con 409 milioni ha confermato la capacità di attrarre l’interesse della clientela grazie ai nuovi prodotti protetti ma anche di intercettare i deflussi dell’assicurativo, in ulteriore contrazione a -107 milioni” spiegano gli analisti di Equita.

Nel complesso, i numeri della raccolta risultano ben al di sopra delle attese. Il rallentamento rispetto a maggio e a giugno 2022 è dovuto “a un mese complicato per i mercati” continua Equita. Ma come ha detto il ceo di Finecobank Alessandro Foti: “Ciò nonostante siamo riusciti a confermare un quadro solido, in particolar modo perché i numeri dell’ultimo mese sono arrivati senza politiche commerciali di breve termine”.

D’accordo anche Intermonte (qui la notizia dell’emissione del nuovo bond a cinque anni). Risultati della raccolta “solidi’”. Andamento del dato complessivo “buono” nonostante il contesto sfidante legato all’attrattività, degli investimenti diretti in titoli di stato. Finecobank, in buona sostanza, sta mostrando di poter competere con i Btp di recente emissione che tanto bene hanno raccolto in questi ultimi mesi.

Il calo dei depositi

C’è anche un altro dato che in teoria andrebbe contro la direzione rialzista che il titolo ha intrapreso. Tuttavia la spiegazione è molto semplice. Si tratta infatti del calo dei depositi, che ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro, soglia però già indicata come guidance per l’anno 2023 dalla società. “Ci aspettiamo verrà rivista al rialzo ma rimane su livelli non preoccupanti: le nostre stime prevedono giù deflussi dai depositi per 3 miliardi -prosegue Intermonte” ma il contesto rimane comunque favorevole e non ci aspettiamo impatti a livello di margine di interesse”.

Infine Akros, che conferma la sua raccomandazione “buy” su Finecobank: “La raccolta netta di giugno è stata solida e migliore dei nostri numeri, così come l’asset mix, nonostante negli ultimi mesi siano state lanciate offerte commerciali sulla remunerazione di depositi e conti correnti’, i risultati dell’intermediazione sono stati ancora buoni e strutturalmente superiori a quelli degli anni precedenti la pandemia, così come l’acquisizione di nuovi clienti è in ulteriore miglioramento”.

Finecobank, movimenti del mercato

Come detto, Finecobank si sta muovendo sopra i 13,22 euro ad azione nella seduta di lunedì 10 luglio. Il titolo sfrutta come supporto i massimi di venerdì in area 12,8 mentre il +6% di giovedì rappresenta quello che in analisi tecnica è un engulfing bullish, chiarissimo segnale che mette le basi per nuovi guadagni, cosa che puntualmente è avvenuta nelle due sedute successive. Nel mese di luglio, per il momento, la crescita a Piazza Affari è del 7,3%. Fin dove può arrivare? “Giunti a questo punto potrebbe essere opportuno aspettare che il titolo registri un ritracciamento -spiega Enrico Gei, analista finanziario e formatore  su Scattacoltrend-. Le three white soldiers sono in pattern forte ma è possibile che abbia bisogno di rifiatare. Diciamo a partire dai 12,9 euro ad azione può essere un buon momento in cui il titolo può ripartire fino ad arrivare, nel medio periodo, ai 15,5, a chiusura del gap ribassista tra il 9 e il 10 marzo”.

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