Qromo, startup fintech fondata da Francesco Basile insieme a Paolo Biglioli e Matteo Denti con l’obiettivo di digitalizzare e semplificare tutti i processi delle attività di food retail e del settore dell’industria alberghiera, rende noto di avere recentemente chiuso un secondo round di investimento per un aumento di capitale di quasi un milione di euro e di avere conseguentemente raggiunto una valutazione di circa 8 milioni.

Il round appena concluso, realizzato con il contributo di investitori privati, family office, angel investor, tra cui Lca Venture e Ctr Holding, ha portato all’interno di Qromo non solo liquidità ma anche l’expertise di diversi professionisti provenienti da prestigiosi contesti del mondo della ristorazione.

La raccolta, che si è chiusa a marzo 2024, si aggiunge al primo round messo a segno dalla startup nel 2023, e contribuirà ad alimentare la crescita organica dell’azienda e lo sviluppo di nuove soluzioni digitali destinate alla ristorazione, così da arricchire il servizio per i clienti presenti e futuri di Qromo.

La fintech Qromo, nascita e obiettivi

Qromo nasce con l’obbiettivo di risolvere la scarsa digitalizzazione all’interno del settore alberghiero e food retail, offrendo una soluzione smart che permette ai ristoratori di eliminare il concetto di cassa: i clienti possono ordinare e pagare direttamente dal telefono senza bisogno di installare app ma semplicemente inquadrando un QrCode.

La soluzione Qromo integra infatti un menù digitale, un servizio di ordini e pagamenti completamente digitalizzato e un software gestionaleche vanno a efficientare tutti i processi che avvengono all’interno di un ristorante, dall’ordinazione al pagamento, sino alla gestione del magazzino.

Francesco Basile, co-founder e Ad di Cromo Srl commenta che “in Italia la ristorazione è un settore notoriamente resistente ai processi di digitalizzazione, ma i dati ci dicono che sono i consumatori i primi a preferire gli strumenti e i metodi di pagamento elettronici. Le mie personali esperienze di lavoro in Cina, dove questo modello è molto diffuso, mi hanno rivelato l’arretratezza della digitalizzazione nel mondo della ristorazione italiana e questo impatta in maniera negativa sulle prospettive di crescita del business. L’ambizione di Qromo è quella di rivoluzionare la customer experience nel mondo della ristorazione, avvicinandola a quella di un Apple Store, in cui l’approccio data-driven semplifica i processi e massimizza i risultati, migliorando l’interazione tra attività e cliente e rendendo obsoleto il concetto di cassa.”

“Per crescere, una società non ha bisogno solo di liquidità ma anche di competenze specifiche: la nostra raccolta ci ha portato ad avvicinare persone con un forte know-how nel mondo del food retail e Ho.Re.Ca al progetto Qromo. Sono molto lieto di avere trovato persone di talento che hanno creduto in questo progetto, e di poter contare oggi su un team di 12 professionisti provenienti da vari contesti, tra cui Luca Marras, uno tra i pionieri di The Fork, e Ludovico Molossi, ex Scalapay”, conclude Basile.

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