Fisia Italimpianti, società del Gruppo Webuild, si è aggiudicata due contratti del valore complessivo di 408 milioni di euro (439 milioni di dollari), rispettivamente per la costruzione e la gestione dell’impianto di trattamento acque del complesso petrolifero onshore Zuluf in Arabia Saudita.

Fisia entra nel comparto Oil&Gas

L’acquisizione segna l’ingresso di Fisia Italimpianti nel comparto Oil & Gas e il suo ritorno nell’Operation & Maintenance. Il progetto rafforza inoltre il posizionamento di Webuild in un mercato, l’acqua, ad alto potenziale di crescita, in cui il Gruppo punta a crescere nel prossimo triennio.

Entrando nel dettaglio il primo contratto – da eseguire con formula Epc (Engineering, Procurement and Costruction) – ha un valore di 327 milioni di dollari (100% Fisia Italimpianti) e prevede la realizzazione di un impianto di trattamento acque, degasaggio e filtrazione, per reiniezione e water injection in ambito Oil & Gas, con capacità massima di produzione pari a 185.000 m3/giorno. L’impianto contribuirà all’incremento della produzione di petrolio greggio AH (Arab Heavy crude oil) del giacimento di Zuluf, del gigante petrolifero Aramco. L’impianto sorgerà nella provincia orientale dell’Arabia Saudita, a circa 6km a ovest dell’aeroporto di Tanajib. Fisia Italimpianti realizzerà il progetto per il Developer “Consorzio Almar Water Solutions – Aljomaih Energy
& Water Company”. Il Cliente finale è Aramco. La durata dei lavori è prevista pari a poco meno di 3 anni e, per la sua realizzazione, si prevede saranno creati circa 1.500 posti di lavori, tra diretti e di terzi.

Il secondo contratto, del valore complessivo di 112 milioni di dollari (con Fisia Italimpianti in quota al 20%), prevede la gestione per 25 anni delle attività Operation & Maintenance dell’impianto. Fisia Italimpianti eseguirà il contratto in joint venture con le società Almar Water Solutions, Aljomaih Energy and Water Co Ltd e Aquatech International.

La presenza di Fisia nel Middle East

Fisia Italimpianti vanta una radicata presenza nel Middle East, dove ha realizzato dissalatori e impianti per il trattamento acque negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, Kuwait e Bahrain. Impianti che si caratterizzano per le soluzioni innovative adottate a livello tecnologico e che già oggi servono un bacino di oltre 20 milioni di utenti.

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