L’offerta pubblica di acquisto volontaria di Generali su Cattolica di Assicurazione si è chiusa con adesioni pari al 79,660% delle azioni oggetto dell’operazione e al 60,803% circa del capitale sociale della compagnia veneta.

Philippe Donnet

Tenuto conto delle azioni già detenute, si legge in un comunicato sui risultati definitivi dell’opa, Generali ha in mano complessivamente l’84,475% circa del capitale di Cattolica.

Come sottolineato in occasione della diffusione dei risultati provvisori, le condizioni antitrust e soglia minima sono già avverate.

Il retroscena

La peculiarità del deal, come fa notare uno dei protagonisti dietro le quinte, è che, contrariamente a quanto accaduto per altre offerte su società quotate (Intesa Sanpaolo-Ubi e Credit Agricole-Credito Valtellinese, per esempio), Generali ha tenuto il punto fin dall’avvio, mantenendo una linea coerente, e non ha alzato il prezzo.

Forte del voto favorevole del cda di Cattolica, Generali ha respinto le pressioni da parte degli hedge fund, che, come sempre accade nelle opa, hanno costruito posizioni rilevanti di Cattolica nel tentativo di forzare un incremento del prezzo.

Il turning point è stata l’adesione all’offerta da parte di Berkshire Hathaway, ovvero del maggiore azionista di Cattolica. Sebbene avesse in carico le azioni a un prezzo superiore, l’investment company fondata da Warren Buffett ha scelto di non speculare, confermandosi investitore di lungo termine.

Da quel momento, si fa notare, l’opa è stata in discesa. E quando un altro investitore long come Fondazione Monte di Lombardia ha aderito all’offerta di Generali, il castello speculativo è crollato.

Gli hedge sono rimasti con il classico cerino in mano, avendo conservato le azioni Cattolica sino all’ultimo minuto utile per aderire. La tattica di sperare in un rilancio dell’ultimora non ha pagato.

Il deal Generali-Cattolica dovrebbe indurre gli stakeholder che operano sui mercati quotati a fare una riflessione sul ruolo degli hedge, che, legittimamente, puntano a rialzi di prezzo. Con il rischio, però, di minare, se non addiritture di mettere in pericolo, delle operazioni che sono sensate dal punto di vista industriale.

L’advisor finanziario

Equita ha svolto il ruolo di advisor e intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni all’offerta. Carlo Andrea Volpe (nella foto di copertina – co-head investment banking) ha supervisionato il team coinvolto nell’operazione, guidato da Marcello Daverio (head of capital markets advisory) ed Edoardo Achilli (vice-president), e composto da Luca Ameruoso (associate), Marco Razzoli (analyst), Giulia Maffini (analyst) e Riccardo Campagnola (analyst).

Volpe, parlando con Dealflower, sottolinea che si è trattato di “un’operazione di grande successo, realizzata grazie alla coerenza e alla lungimiranza dei vertici di Generali”. Equita, aggiunge Volpe, “si conferma protagonista nei deal di M&A public. riusciamo a fare la differenza grazie alla conoscenza del mercato, al dialogo con gli investitori: leggiamo nelle pieghe del flottante”.

I commenti

Il group Ceo di Generali, Philippe Donnet (nella foto in pagina), ha affermato: “Il successo di questa operazione consolida il primato di Generali nel mercato assicurativo italiano e il suo posizionamento tra i principali gruppi assicurativi europei, in linea con gli obiettivi del piano strategico Generali 2021. L’ampio riscontro ricevuto dal mercato testimonia la validità della nostra offerta, che si è conclusa nei termini annunciati. L’operazione permetterà di integrare al meglio i modelli di business di Generali e Cattolica, come già emerso in occasione della partnership siglata a giugno 2020, e consentirà una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder”.

Marco Sesana, country manager & Ceo Generali Italia e global business lines, ha commentato: “Con Cattolica rafforzeremo ulteriormente il nostro supporto all’economia reale, generando benefici per tutti gli stakeholder, in particolare i clienti e le persone che vi lavorano. L’operazione permetterà di valorizzare ulteriormente le aree distintive di Cattolica, mettendo a disposizione l’innovazione e la tecnologia di Generali Italia. Voglio dare un caloroso benvenuto a tutti i colleghi e gli agenti di Cattolica: nei prossimi mesi sarà per noi prioritario incontrarli, ascoltarli e condividere con loro tutti i vantaggi derivanti dall’appartenenza ad un grande gruppo internazionale. Continueremo ad essere al servizio delle comunità e del territorio, promuovendo le eccellenze locali, oltre all’impegno a supportare una crescita economica sostenibile con particolare attenzione a criteri Esg”.

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