Generali ha collocato il primo sustainability bond per un ammontare di 500 milioni di euro.

Il titolo, si legge in un comunicato della compagnia triestina, ha raccolto ordini pari a 2,2 miliardi, da più di 180 investitori istituzionali internazionali, “tra cui una significativa rappresentanza di fondi con mandati sostenibili/SRI”.

Il 36% dei titoli è stato allocato a investitori francesi e del Benelux, il 29% a investitori tedeschi e svizzeri e circa il 14% a investitori italiani e spagnoli.

Il bond Tier 2, scadenza giugno 2032, ha una cedola dell’1.713%. E’ stato emesso alla pari. Lo spread sul mid swap è pari all’1,55%.

I proventi netti dei titoli saranno utilizzati per finanziare/rifinanziare eligible sustainability projects. Inoltre, sarà effettuata una donazione di 50mila euro a The Human Safety Net,- ONLUS, la fondazione creata da Generali con l’obiettivo di liberare il potenziale delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità.

Il bond verrà quotato sulla Borsa del Lussemburgo e Piattaforma
LGX e mercato ExtraMOT–Segmento Professionale (ExtraMOT PRO).

Le dichiarazioni

Cristiano Borean (nella foto), direttore finanziario di Generali, sottolinea che “l’operazione allungherà ulteriormente la vita media del nostro debito, coerentemente con il nostro approccio proattivo nella gestione del profilo delle scadenze obbligazionarie e darà l’opportunità a Generali di finanziare progetti ambientali e sociali. Inoltre, l’operazione porterà a un’ulteriore riduzione degli interessi passivi lordi annuali considerando il nostro profilo di debito”.

Le banche del collocamento

BNP Paribas, Goldman Sachs International (B&D), HSBC, Mediobanca, Santander e UniCredit hanno agito come joint lead manager & bookrunner.

Goldman Sachs International (B&D) è anche sole global coordinator.

BNP Paribas e UniCredit, inoltre, operano come joint sustainability structuring advisors.

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