Il patto parasociale sul capitale di Generali voluto da Francesco Gaetano Caltagirone (nella foto di copertina) e Leonardo Del Vecchio cresce e recluta nuovi azionisti. Tre giorni fa ha aderito all’accordo Fondazione CRT, che ha apportato l’1,232% del capitale.

Rispetto a quanto comunicato venerdì scorso, ora il patto vincola il 12,334% del capitale sociale della compagnia triestina.

Nel frattempo, peraltro, Caltagirone continua a comprare azioni Generali. Secondo quanto emerge da tre comunicazioni di internal dealing di Borsa Italiana, il 15 settembre – attraverso Gamma Srl, Pantheon 2000 Spa e FGC Spa – il costruttore ed editore romano ha acquistato altri 530mila titoli, pari allo 0,034% circa del capitale della compagnia guidata da Philippe Donnet.

Secondo indiscrezioni di stampa, Fondazione CRT, da sempre vicina a Mediobanca (primo azionista di Generali), avrebbe aderito al patto Caltagirone-Delfin con l’intento di fare da pontiere tra le parti per garantire un accordo sul rinnovo di Donnet in occasione dell’assemblea di aprile.

Al patto, sempre stando ai rumours, potrebbero presto aderire i Benetton.

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