Fine dei giochi per Luciano Cirinà (nella foto). A pochi giorni dalla presentazione della lista per il board da parte di Francesco Gaetano Caltagirone che aveva candidato il manager di Trieste, attuale responsabile di Austria ed est Europa del Leone, alla poltrona di amministratore delegato, Generali ha annunciato di aver sospeso con effetto immediato e fino a ulteriore avviso il manager dal suo incarico di Austria & Cee (Acee) regional officer. Allo stesso tempo, ha già assegnato ad interim il ruolo ricoperto da Cirinà a Giovanni Liverani, ceo di Generali Deutschland.

Il gruppo assicurativo ha precisato, in una nota, che durante il periodo di sospensione di Cirinà “restano validi tutti gli obblighi statutari o contrattuali derivanti dal rapporto di lavoro con la compagnia, tra cui ogni responsabilità legata alla protezione delle informazioni confidenziali della compagnia, l’adesione a tutte le regole e le policy interne, incluse quelle che regolano le relazioni con i media, gli analisti finanziari, le agenzie di rating, gli investitori e le authority, attività riservate esclusivamente alle funzioni preposte all’interno della compagnia”.

In poche parole, secondo Generali, Cirinà avendo contributo alla messa a punto del piano del gruppo assicurativo per il prossimo triennio, presentato dal ceo Philippe Donnet lo scorso dicembre, non dovrà farne parola al mercato.

Il gruppo Caltagirone, poi, proprio domani presenterà il programma strategico ad analisti e stampa. A condurre i lavori, ci sarebbe dovuto essere proprio Cirinà insieme a Claudio Costamagna, indicato dall’imprenditore romano alla carica di presidente.

La resa dei conti tra Caltagirone, che si è dimesso in gennaio, e Mediobanca potrà concludersi con il rinnovo del Cda che verrà deciso dall’assemblea dei soci il 29 aprile e per il quale il board ha candidato Donnet alla carica di ceo e Andrea Sironi a quella di presidente.

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