Il private equity Gilde alla sua prima operazione in Italia. Il fondo approdato quest’anno sul suolo nazionale ha infatti acquisito Tas, azienda ICT attiva in Italia nella fornitura di soluzioni e servizi specialistici per la gestione dei sistemi di pagamento, della monetica e dei mercati finanziari quotata dal 2000 sull’Mta di Borsa Italiana, con conseguente Opa (Offerta publica di acquisto) sulla società.

Tecnicamente, il private equity guidato in Italia da Giuseppe Franze ha acquisito il controllo di Owl – che detiene il 73% di Tas -, controllata a sua volta da GUM Consulting, Bravi Consulting, GUM International (dei soci Fabio e Matteo Bravi) e 2Bp.

Il prezzo di acquisto dell’Opa sarà pari a 2,20 euro per azione di Tas, per un valore della partecipazione pari a 134,6 milioni, che corrisponde al valore implicito per azione di TAS concordato dall’Acquirente e dai Venditori e utilizzato per la determinazione del corrispettivo che BidCo dovrà pagare in relazione all’Operazione. Il Prezzo dell’OPA rappresenta un premio rispettivamente del 14,8%, 16,8% e 21,9% rispetto al prezzo medio ponderato di Borsa delle azioni di TAS nel corso degli ultimi tre, sei e dodici mesi.

GUM International, 2BP e OWL non hanno altre attività oltre alla loro rispettiva partecipazione e alla Partecipazione in TAS; pertanto, il corrispettivo dell’operazione sarà determinato sulla base del valore della Partecipazione in TAS, dopo aver dedotto l’indebitamento finanziario netto rispettivamente di GUM International, 2BP e Owl.

L’operazione è finalizzata al delisting della società, a conferma dell’ondata di uscite dalla Borsa che sta caratterizzando il mercato post-pandemia dettata soprattutto dalla grande liquidità in mano ai fondi di private equity – e dallo sconto volatilità e incertezza che le aziende pagano sul mercato. Nel caso in cui il delisting non dovesse essere raggiunto al termine e per effetto dell’Opa, spiega un comunicato, il delisting potrà essere effettuato anche attraverso una fusione per incorporazione di TAS in BidCo.

Al momento del closing delle acquisizioni, Bravi Consulting, veicolo controllato da Valentino Bravi (attuale amministratore delegato di TAS), reinvestirà in misura superiore ai proventi derivanti dalla vendita in Solidus HoldCo, il soggetto che controlla BidCo, così come reinvestirà anche il consigliere Umberto Pardi. Pertanto, al perfezionamento dell’Operazione, BidCo sarà indirettamente controllata da Gilde e partecipata da Bravi Consulting e da Pardi.

Il closing dell’Operazione – previsto per il primo trimestre del 2022 – è subordinato al soddisfacimento o alla rinuncia di alcune condizioni sospensive riguardanti,  fra le altre, l’ottenimento dell’autorizzazione da parte delle competenti autorità di regolamentazione ai sensi della normativa in materia di golden power in Italia e Francia; l’assenza di ordinanze (minacciate per iscritto o già efficaci) da parte di qualsiasi autorità competente che siano volte a limitare, impedire o modificare in modo rilevante l’operazione; e l’assenza di sopravvenuti eventi sfavorevoli significativi (material adverse changes).

Per Giuseppe Franze, Partner e Head of Italy, e Gianluigi Manna, Partner, “TAS rappresenta un’eccellenza nel panorama Fintech italiano, essendo il principale sviluppatore di soluzioni software nel settore della monetica e dei pagamenti”.

Gli advisor

Gilde si è avvalsa del supporto di Mediobanca in qualità di advisor finanziario con un team composto da Lorenzo Astolfi (foto a sx), Luca Mangiagalli, dello studio Linklaters come consulente legale, e dello studio Di Tanno Associati come advisor fiscale.

Bravi Consulting, Fabio e Matteo Bravi, sono stati assistiti dallo studio Gattai, Minoli, Partners, mentre GUM Consulting si è avvalsa dello studio legale Lexia Avvocati.
 

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