Il fondo d’investimento internazionale H.I.G., con 54 miliardi di dollari di capitale in gestione e dedicato in Europa al mercato delle pmi, ha acquisito la maggioranza di Pinalli, piattaforma di distribuzione omnichannel di prodotti beauty e personal care.

L’ingresso di H.I.G. avviene in partnership con la famiglia Pinalli e con l’attuale management della società.

Il deal

Fondata nel 1984 a Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, Pinalli ha recentemente intrapreso un ambizioso piano di crescita omnichannel basato su un e-commerce proprietario, sul rinnovamento dei propri punti vendita, sul lancio di campagne social e sul completamento di un investimento rilevante in un importante hub logistico. Nel 2021 ha chiuso il bilancio con un fatturato pari a 98 milioni di euro, con un aumento del 18% rispetto agli 84 milioni del 2020.

Co-fondata da Luigi Pinalli e guidata dal ceo Raffaele Rossetti, Pinalli vanta una catena di 63 store. La gamma di prodotti offerta include profumi, make-up, skincare, haircare e protezioni solari di oltre 350 marchi internazionali di alta gamma, tra cui Chanel, Dior ed Esteè Lauder. In particolare, Pinalli è tra i pochi distributori esclusivi in Italia dei principali brand del lusso classici ed è diventata partner di riferimento per molti indie brands nativi-digitali e altamente innovativi (tra cui Veralab dell’Estetista Cinica), che supporta sia sui canali fisici che online.

Quanto vale il mercato della cosmetica

Dopo che nel 2020, l’anno delle mascherine, rossetti e fondotinta non erano più essenziali, il mondo della cosmetica è ripartito, sia in Italia che all’estero. Lo scorso anno, infatti, il settore beauty ha superato i livelli precedenti la pandemia: secondo i dati del centro studi di Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche, il fatturato totale ha raggiunto i 13,2 miliardi di euro (+9% rispetto al 2019) e ci si aspetta che raggiungerà i 14,2 miliardi di euro (+7,7% rispetto al 2022) nel 2023.

A trainare la crescita sono le esportazioni che rappresentano oltre il 42% del fatturato raggiungendo i 5,6 miliardi e nel 2022 (+15,8%). La cosmetica italiana, infatti, è molto apprezzata all’estero, oltre il 67% del make-up consumato in Europa è prodotto da imprese italiane, a livello mondiale è il 55%.

Nonostante le vendita online abbiamo un peso importante nel complesso – lo scorso anno hanno raggiunto un miliardo di euro, +13,4%) – il 2022 ha visto anche il ritorno dei consumatori nei punti vendita fisici, oltre che l’apertura di negozi del settore.

Il fondo

Il fondo d’investimento internazionali nel settore del private equity e degli alternative assets H.I.G. ha investito e gestito più di 400 società in tutto il mondo dal 1993, anno della sua fondazione. L’attuale portafoglio include più di 100 aziende con un fatturato complessivo di oltre 30 miliardi di dollari.

Prosegue dunque il percorso di espansione da parte di H.I.G. – di cui Raffaele Legnani (nella foto di copertina), managing director di H.I.G. in Italia -. Tra le ultime operazioni in ordine di tempo, l’acquisizione del fondo d’investimento internazionale di Onis Visa, operatore a livello europeo nella progettazione, assemblaggio e vendita di gruppi elettrogeni e motopompe.

A luglio 2022, poi, H.I.G. Europe (filiale europea del fondo) ha chiuso l’acquisizione di Tow 80 S  da parte della propria portfolio company Dgs, uno dei primari operatori nel mercato italiano dell’Information Technology specializzato nella trasformazione digitale dei processi aziendali e nei servizi di cybersecurity.

A marzo ha perfezionato l’acquisizione di Varcotex tramite la propria portfolio company affiliata Cadicagroup, gruppo specializzato nella fornitura di accessori per i principali brand dell’abbigliamento attivi nei segmenti premium e absolute luxury.

E il mese prima, ovvero a febbraio, H.I.G. Europe ha comprato una partecipazione di controllo in Berardi Bullonerie, operatore nel mercato italiano della distribuzione di elementi di fissaggio e della fornitura di servizi di logistica integrata con un fatturato 2021 di circa 100 milioni di euro.

Gli advisor

Ethica Group ha assistito H.I.G., con il team di debt advisory composto da Paola Pellegrini, Alessandro Corina e Federica Carcani.

Bper Corporate & Investment Banking è stata m&a advisor di H.I.G con Daniele Moscato (nella foto sotto) e ha anche finanziato l’operazione.

 

H.I.G. è stato inoltre assistita nell’operazione anche da Bain & Company, Pavia e Ansaldo, Alvarez & MarsalSpada Partners e Legance.

Per Pavia e Ansaldo ha agito un team coordinato dal partner Alberto Bianco e formato da Martina Villa, Erica Lepore, Ilaria Uletto e Luca Cabato, per gli aspetti corporate e M&A, nonché dalla partner Valentina Simonelli con Filippo Villa e Rosie Schifino, per gli aspetti giuslavoristici.

Gli aspetti fiscal del deal sono stati seguiti per l’acquirente da Cba con un team guidato da Ernesto Caso, coadiuvato da Eros De Filippis e Matteo Barone, mentre la struttura dell’operazione è stata affidata a Spada Partners con un team guidato dal partner Guido Sazbon coadiuvato da Francesco Podagrosi.

Legance si è occupato degli aspetti antitrust con un team formato dal partner Vito Auricchio e dal counsel Jacopo Figus Diaz.

Pinalli è stata assistita da Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Corporate & Investment Banking), Dwf e OC&C Italy. Per Dwf ha operato con un team coordinato dal partner Luca Cuomo con la collaborazione di Alberto Sieli e Giulia Santi.  Per Intesa Sanpaolo, che ha agito in qualità di sole financial advisor della famiglia Pinalli, ha lavorato un team formato dall’head of mid cap corporate finance origination Antonio Angelillo, da Marco Corneli, Enrico Merler e Antonio Carriero.

Oltre che da Bper Cib, l’operazione è stata finanziata da un pool di finanziatori nel ruolo di Mla e bookrunner composto da Crédit Agricole Italia, Mps Capital Services Banca per le imprese, Banco Bpm e Muzinich & Co. Società di gestione del risparmio.

I legali coinvolti nel finanziamento del deal sono Orrick lato borrower e Chiomenti lato lender.

Per Orrick ha agito un team formato dalla partner Marina Balzano, dal senior associate Giulio Asquini, dall’associate Maria Costa e da Valentina Bombino.

Per Chiomenti ha invece operato un team coordinato dal partner Riccardo Rossi e formato dagli associate Giulia Lamon, Matteo Venuta e Bianca Manzini.

Infine, gli adempimenti notarili sono stati curati dallo Studio del Notaio De Vivo

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