​Anche il Fondo strategico italiano (Fsi), guidato da Maurizio Tamagnini (nella foto), entra nel business dei pagamenti digitali, un comparto in grande crescita che ha visto un boom nel 2021 nel nostro paese.

In particolare, il veicolo guidato dal manager ex Bofa ha siglato una partnership con Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, per l’ingresso in Bcc Pay, società di monetica del gruppo con circa 4 milioni di carte di pagamento, oltre 200 mila POS e circa euro 50 miliardi di transato.

L’accordo prevede l’investimento di Fsi in Bcc Pay con l’acquisizione del 60% della società mentre la restante parte resterà in capo a Iccrea (40%). L’operazione ha una valorizzazione fino a 500 milioni di euro (inclusiva di una componente differita fino a 50 milioni) ed è soggetta all’autorizzazione delle Autorità competenti. Il closing è previsto entro l’estate 2022.

L’operazione

Bcc Pay sarà guidata dall’Amministratore Delegato Fabio Pugini, attuale Direttore Generale, e potrà contare sulla forza sul territorio del gruppo delle banche di credito cooperativo oltre al track record nel costruire aziende fintech italiane del team di Fsi che negli ultimi quattro anni, ha spiegato Tamagnini, “abbiamo investito 600 milioni di euro” nel comparto fintech, in società quali Cedacri ma anche da ultimo il digital service provider Lynx.

Fsi tra l’altro ha segnato un’importante exit di recente con la cessione a Permira del gruppo farmaceutico Kedrion.

La partnership punta allo sviluppo di Bcc Pay attraverso l’ampliamento dell’offerta e il costante miglioramento del servizio; l’innovazione e la digitalizzazione, il focus commerciale sulle Bcc e le loro esigenze e la possibilità di allargare la customer base ad altre banche e operatori. “I pagamenti digitali sono al centro della trasformazione delle banche e continueranno a crescere grazie a nuovi prodotti e maggiore diffusione”, ha poi aggiunto Tamagnini. Già oggi Bcc Pay distribuisce servizi sul network delle 128 Bcc parte del Gruppo BCC Iccrea, presenti in oltre 1.700 comuni italiani e con più di 2.500 sportelli.

Gli advisor

Nell’operazione Iccrea Banca ha operato con il team in-house composto dal general counsel Pierfilippo Verzaro e dai colleghi Massimiliano Nigro e Angela Manica.

La banca è stata assistita da Prometeia e Legance ha agito con un team coordinato dal senior partner Gian Paolo Tagariello e composto dal counsel Lorenzo De Rosa e dalla senior associate Mariateresa Franzese, per i profili contrattuali e societari, dal counsel Antonello Pezzopane e dall’associate Irene Zampieri per i profili finance e dal managing associate Giuseppe Alessandro per i profili regolamentari.

Il team in-house di Fsi, composto dal general counsel Francesco Bernocchi e dal responsabile compliance Simone Terenzi, è stato invece affiancato da Kpmg (team corporate finance e team deal advisory) e lo studio Biscozzi Nobili Piazza.

Gop ha operato con un team coordinato dal partner Stefano Bucci e composto dal senior associate Aldo Turella e dall’associate Chiara Mazzuca Mari per gli aspetti private equity, m&a e societari, dal counsel Giancarlo Ranucci per gli aspetti regolamentari, nonché da un team multidisciplinare per la fase di due diligence.

Lo studio legale internazionale Gianni & Origoni ha affiancato l’ufficio legal & compliance interno di Fsi – composto da Francesco Bernocchi e Simone Terenzi – con un team guidato dal partner Stefano Bucci, coadiuvato dal managing associate Aldo Turella e dell’associate Chiara Mazzuca Mari per i profili contrattuali e societari, dal partner Matteo Gotti e dal counsel Claudia Lami per i profili finance, dal counsel Giancarlo Ranucci per i profili regolamentari e dal partner Antonio Lirosi e dal managing associate Carmine Pepe per i profili golden power oltre che da un team multi-practice per le attività di due diligence.

Nell’operazione è stato coinvolto il team legale in house di Iccrea Banca, composto dal general counsel Pierfilippo Verzaro e dai colleghi Massimiliano Nigro e Angela Manica.

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