La business combination tra il gruppo Giunti e Scarabelli Irrigazione, aziende attiva nella produzione, progettazione e commercializzazione di prodotti e sistemi per l’irrigazione, passa al fondo di private equity Aksia Group, che ha acquisito il 70% delle società. La valutazione, secondo fonti interpellate da Dealflower è pari a circa 55 milioni di euro, ovvero 9x l’Ebitda del 2021 del perimetro.

Gian Carlo e Fausto Scarabelli resteranno alla guida delle società come amministratori delegati; Pietro Giunti, ne sarà presidente. Le famiglie fondatrici poi rimarranno attivamente coinvolte nella gestione aziendale, oltre a conservare una quota di minoranza.

Si tratta dell’ottava operazione per il fondo Aksìa Capital V, lanciato nel 2019 e che in febbraio ha registrato il closing finale con il massimo delle sottoscrizioni per oltre 275 milioni di euro.

I player

Il gruppo Giunti, fondato oltre 75 anni fa, è un produttore italiano di prodotti ad alto valore aggiunto per il settore dell’ irrigazione agricola tradizionale e il trasporto acqua. Composto da un’azienda produttiva, Giunti, con sede ad Umbertide (PG), che serve i principali clienti nazionali ed internazionali in oltre 60 paesi nel mondo e da due società di distribuzione, Centro Irrigazione, con sede a Bastia Umbra (PG), che serve il mercato retail italiano e Gival France, con sede a Bouc-Bel-Air (Francia), che serve principalmente il mercato francese.

Scarabelli Irrigazione, fondata 45 anni fa a Bologna dall’ad Gian Carlo Scarabelli, è un’azienda specializzata nell’attività di progettazione e commercializzazione di prodotti per l’irrigazione di precisione nel settore agricolo, ornamentale e dello sport, in particolare nei campi da golf, calcio e tennis. L’azienda è altamente specializzata per la realizzazione di impianti irrigui per l’agricoltura, ornamentali, sportivi, stazioni di filtrazione, stazioni di pompaggio, stazioni di fertirrigazione, fontane ornamentali, impianti di nebulizzazione e raffrescamento, impianti di antincendio per esterno, impianti elettrici e di illuminazione per aree a verde.

Nel 2021 il proforma del Gruppo ha realizzato circa 30 milioni di euro di fatturato (+40% rispetto al 2020) con 6 milioni di Ebitda, crescita confermata anche nel 2022 con un fatturato H1 a +25% (vs. H1 2021), in linea con il trend di crescita che negli ultimi quattro anni ha raddoppiato la dimensione del business. Riconosciuto a livello domestico ed internazionale per la completezza del proprio range di prodotti e distintiva capacità di progettazione, il Gruppo serve principalmente distributori, installatori e grandi utilizzatori finali sia in Italia (60% del business) sia all’estero, dove è presente in oltre 60 paesi.

L’operazione

Nonostante il forte interesse espresso da diverse multinazionali e da primari fondi di private equity, le famiglie Scarabelli e Giunti hanno scelto come partner finanziario per il progetto il fondo di private equity Aksia Group – di cui Marco Rayneri è managing partner -, per garantire la continuità aziendale, il mantenimento del legale territoriale e il consolidamento del settore.

Il progetto con Aksìa Group nasce infatti dall’idea di consolidare un settore, quello dell’irrigazione, altamente frammentato e guidato da interessanti prospettive di crescita, per costituire un Gruppo leader nel mercato avente come piattaforma cardine Scarabelli Irrigazione e procedendo con l’aggregazione di eccellenze italiane ed europee. L’obiettivo è sviluppare la crescita del Gruppo tramite integrazioni verticali di filiera ed orizzontali di gamma prodotto così da creare sinergie tra le capacità tecniche e commerciali di Scarabelli Irrigazione e quelle manifatturiere delle realtà da acquisire.

L’esperienza maturata dalle famiglie fondatrici finora alla guida delle aziende e la profonda conoscenza del prodotto sono le basi di un trend di crescita positivo dei volumi e dell’ampliamento della gamma di prodotti offerti, arrivando a registrare nel 2022 un fatturato aggregato che supera la soglia dei 35 milioni di euro.

L’ingresso nel capitale di Aksìa Capital V con una quota di maggioranza rappresenta per il Gruppo un ulteriore step nella strategia di crescita che prevede un progetto di build-up, un ulteriore ampliamento della gamma e delle soluzioni offerte per valorizzare pienamente l’eccellente e diversificato know-how tecnico che offrono i player del settore. Tutto ciò porterà il Gruppo, sotto la guida della Scarabelli Irrigazione, ad un rafforzamento delle strategie commerciali e di penetrazione dei mercati sia domestici che internazionali.

Gli advisors

Ad originare e gestire il processo di cessione assistendo gli imprenditori è stato l’advisor finanziario CP Advisors, guidato da Salvo Mazzotta (foto) e Marco Garro, e coordinato nell’operazione dal director Giovanni Nucera.

Lo studio legale Legance Avvocati Associati, con Claudia Gregori, Giacomo Gitti, Antonio Garramone e Emilio De Niro, ha agito come legal advisor, mentre Kpmg ha fornito il servizio di vendor due diligence finanziaria e fiscale, con Marco Ramaglia, Stefano Cabrini e Massimo Agnello.

Aksia Group, guidata nell’operazione dal partner Marco Rayneri, insieme a Edoardo Peroglio e Matteo Bertolo, è stata assistita da Ey (con Marco Ginnasi ed Enrico Perego) per la due diligence finanziaria e Esg (Marco Ginnasi e Enrico Perego), dallo studio legale e tributario Russo De Rosa Associati per la due diligence fiscale (Leo De Rosa, Federica Paiella e Pietro Perenzin), dallo studio legale Giliberti Triscornia e Associati per le tematiche legali (con Francesco Cartolano, Matteo Acerbi e Ilaria Di Pasquale) e da Long Term Partners per l’analisi di mercato (Christian Christodulopulos, Francesco Utizi e Matteo Biscarini).

Le banche finanziatrici sono state Crédit Agricole e Bpm.

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