Nonostante le incertezze legate all’ecalation della pandemia e alla nomina del nuovo presidente della Repubblica (la prima seduta comune è fissata per il 24 gennaio), il debito italiano piace agli investitori. Il ministero dell’Economia ha infatti emesso alla vigilia dell’Epifania – come fece nel 2021 – il primo Btp del 2022 con scadenza a 30 anni ottenendo richieste complessive hanno raggiunto 55,9 miliardi di euro rispetto ai 7 miliardi assegnati.

Un successo che ha permesso al Tesoro di offrire un rendimento del 2,162%, inferiore rispetto alle indicazioni che dava mercato il mercato all’avvio del collocamento effettuato da cinque lead managers e cioè Barclays, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Jp Morgan.

La nuova emissione prevede scadenza al 1° settembre 2052, godimento il prossimo 12 gennaio e tasso annuo del 2,15%, corrisposto in due cedole semestrali.

Secondo le indicazioni preliminari e in attesa dei dati definitivi sulla scomposizione della domanda, ad aver espresso interesse per l’emissione sono stati in prevalenza investitori con un’ottica di lungo termine: fondi pensione e assicurazioni, oltre che gestori di prodotti destinati al risparmio gestito. Circa tre quarti dell’ammontare complessivo è stato collocato al di fuori dei confini nazionali.

Il 5 gennaio è stata una giornata piena di emissioni a lunga scadenza dei paesi dell’Eurozona. Anche la Germania ha collocato tramite asta 3,13 miliardi di euro di Bund a 10 anni con un rendimento al -0,09% e rapporto di copertura a 1,5 mentre la Spagna ha piazzato 5,68 miliardi di Bonos al 2024, al 2028 e al 2037 e di Bonosei al 2027. Il 6 gennaio poi è stato il turno della Francia.

Gli advisor

Clifford Chance e Dentons hanno assistito il sindacato di collocamento coinvolto nell’emissione. Per Clifford Chance ha agito un team cross-border guidato dai partner Gioacchino Foti e Filippo Emanuele, coadiuvati dagli associate Francesco Napoli e Benedetta Tola, mentre i profili di diritto statunitense sono stati seguiti dal partner George Hacket e dalla counsel Laura Scaglioni.

Dentons ha prestato assistenza alle banche in relazione al Decreto di Emissione nonché per gli aspetti fiscali rilasciando un parere italiano a beneficio dei clienti con un team guidato da Piergiorgio Leofreddi, partner e Head of Debt Capital Markets Group per l’Italia, e composto dall’associate Matteo Mosca, nonché dalla partner Roberta Moscaroli, coadiuvata dall’associate Mariateresa Soave Carparelli, per gli aspetti fiscali.

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