Per la prima volta in assoluto in Italia, un’azienda alimentare stipula un accordo con un Virtual Power Purchase Agreement (Ppa). Stiamo parlando di Ferrero che ha siglato un contratto Falck Renewables, operatore internazionale nel campo delle energie rinnovabili.

L’operazione 

L’obiettivo comune è quello di produrre e immettere in rete energia elettrica green 100% rinnovabile, grazie alla costruzione di due impianti fotovoltaici integrati con sistemi agricoli in Sicilia (in fase di sviluppo nelle province di Ragusa e Trapani). Tutti e due i sistemi in sperimentazione sono di proprietà della Falck Renewables.

Gli impianti fotovoltaici che consentiranno inoltre al loro interno una produzione integrata di specie autoctone e piante officinali. L’accordo tiene conto dei requisiti di bancabilità e costituisce un ulteriore precedente per la creazione di criteri omogenei di mercato per la realizzazione e finanziamento di progetti di produzione di energie rinnovabili in marketparity.

“Per Ferrero – ha detto Michele Ferro, Ferrero Chief Industrial and Supply Officer –  questo significa inoltre un passo avanti verso il raggiungimento degli obbiettivi di sostenibilità di gruppo”. “Questo è il secondo contratto a lungo termine che firmiamo nel 2021 in Italia – ha spiegato  Toni Volpe, Amministratore Delegato di Falck Renewables – un mercato con un significativo potenziale di crescita per nuovi Ppa sostenibili”.

Il commento dell’advisor

Legance – Avvocati Associati ha assistito Ferrero nel virtual power purchase agreement (Ppa) siglato con Falck Renewables. Il team di Legance dedicato all’operazione ha visto il coinvolgimento diretto delle partner Monica Colombera e Cristina Martorana supportate dall’associate Ilaria Rosa. Le due partner hanno spiegato a Dealflower le peculiarità dell’operazione e le innovazioni che potrebbe aprire in questo settore che non ha ancora un mercato esplorato in Italia.

 

L’operazione è innovativa in quanto si tratta di un Ppa sintetico che si basa sulla compensazione finanziaria, il che denota la grande sensibilità che entrambi gli operatori  industriali hanno verso una policy di energia pulita nonché a livello di compliance dell’iter autorizzativo“, spiega a Dealflower Monica Colombera – senior partner, dipartimento di Energy, Project & Infrastructure. “Ferrero si è assicurato che ci fosse un grande controllo da parte della controparte in tema di energia pulita – prosegue Colombera – Gli approcci, anche senza obblighi, verso un bilancio green sta diventando sempre più importanti per le imprese industriali“.

Non è un caso che Ferrero ci ha scelto: quando c’è una novità ci vuole un valido supporto – commenta  a Dealflower Cristina Martorana – partner, dipartimento amministrativo energy –  Tuttavia, il successo e la fortuna di questo contratto è dovuto dal combinato disposto dei player: Falck che è una società quotata che dà a Ferrero la garanzia di selezionare dei progetti di un certo tipo e che possano essere in linea con le loro norme di compliance. Ferrero infatti ha fatto una gara per selezionare la controparte”. Il che, secondo Martorana, ha agevolato non poco la bancabilità del progetto.

Se è vero che il successo è dovuto ai due player, vanno notate le possibilità di sviluppo future: “Si è cercato di trovare delle clausole che poi possano essere replicate sul mercato anche da altre controparti come benchmark di mercato“, prosegue Colombera. Guardando al domani, dunque, è possibile vedere sempre più operazioni di questo tipo: “vedere questi due player di standing è d’aiuto per impostare delle soluzioni finanziarie che funzionino: una volta che questo standard avrà funzionato per queste società sarà anche più facile implementarlo per altre società in modo da lasciar tranquille le banche“, conclude.

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