Relicta, startup che ha sviluppato un imballaggio in plastica idrosolubile, biodegradabile e compostabile ottenuto dagli scarti di lavorazione dell’industria ittica, ha chiuso un round di investimento da 500mila euro. A investire nella società sono state di Scientifica Venture Capital, Terra Next, l’acceleratore di startup che operano nel settore della bioeconomia, parte della Rete Nazionale Cdp, nonché Vertis Sgr.

Come si legge in un nota stampa, le risorse raccolte interesseranno la validazione tecnologica e il perfezionamento del prodotto.

Gli investitori

Più nel dettaglio, Scientifica Venture Capital è stato lead investor dell’operazione con un ticket di 300 mila euro. Inoltre il fond, per accelerare lo sviluppo del prodotto e la sua industrializzazione prevista nel 2024, ha reso noto che metterà a disposizione della startup le facilities dello Scientifica Lab a L’Aquila.

I restanti 200 mila euro sono sati erogati da Terra Next e da Vertis Sgr, tramite il fondo Vertis Venture 3 Technology Transfer, il primo investitore in Relicta.

Solubilità in acqua, la chiave del progetto Relicta

Tra le vincitrici della Call4Ideas di Scientifica Venture Capital, Relicta si pone come soluzione al problema dell’inquinamento oceanico dovuto alla
plastica. Ogni anno, infatti, più di otto milioni di tonnellate di rifiuti di plastica vengono riversati negli oceani, e la maggior parte di questi è costituita da scarti delle confezioni.

Il packaging realizzato da Relicta – solubile in acqua – permette di generare un sistema di auto-smaltimento. La maggior parte delle bioplastiche oggi sul mercato che, invece, devono essere smaltite come rifiuto umido.

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