I giudici del Tar Palermo hanno accolto il ricorso presentato da A2A Energie Future e annullato il provvedimento con il quale l’assessorato regionale al Territorio aveva negato la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti urbani nel Comune di San Filippo del Mela.

L’assessorato regionale al territorio aveva bocciato la valutazione di impatto ambientale per costruire un impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti urbani per 75mila tonnellate all’anno. Questo è destinato alla produzione di biometano da immettere in rete e di compost per gli usi agricoli.

I dettagli

Il Tar ha formulato rilevanti principi in materia di valutazione di impatto ambientale e di condizioni ambientali, soprattutto sulle modalità di valutazione del rapporto fra il fabbisogno impiantistico per il trattamento dei  rifiuti urbani e la disponibilità dei flussi dei rifiuti medesimi, chiarendo che non è legittimo pretendere che il proponente privato debba dimostrare la titolarità e la disponibilità dei rifiuti come pre-condizione per ottenere un giudizio di compatibilità ambientale positivo e le autorizzazioni necessarie alla realizzazione e alla gestione dell’impianto.

Si tratta di un tema controverso che finalmente ha ottenuto un chiarimento, utile non solo nel caso specifico ma in molte situazioni similari.

Gli advisor

Nel procedimento A2A Energie Future è stata assistita da dagli avvocati Claudio Vivani (nella foto), ed Elisabetta Sordini dello studio Vivani & Associati, nonché dall’avvocato Massimiliano Mangano di Palermo.

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