Intercos torna sulla strada che porta a Palazzo Mezzanotte. L’azienda attiva nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (make-up) e per il trattamento della pelle (skin-care), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (hair&body), ha annunciato che il flottante richiesto ai fini della quotazione verrà realizzato attraverso un collocamento privato riservato ad investitori qualificati.

Già in passato Intercos aveva avviato l’iter per approdare a Piazza Affari, ma in corsa si erano palesati investitori di private equity disposti a pagare più del mercato.

L’offerta, si legge in un comunicato, sarà articolata in azioni ordinarie di nuova emissione, per un totale prevedibile fino a 60 milioni di euro, rivenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, e titoli messi in vendita da alcuni attuali azionisti.

È previsto che la maggioranza delle azioni esistenti venga messa in vendita da CP7 Beauty LuxCo, un veicolo che fa capo a L Catterton, e The Innovation Trust, una società controllata da Ontario Teachers’ Pension Plan Board. Dario Ferrari (nella foto di copertina) manterrà il controllo di Intercos, anche attraverso l’adozione di un meccanismo di voto maggiorato.

I proventi netti derivanti dall’aumento di capitale saranno utilizzati per finanziare lo sviluppo e la crescita dell’attività.

La scheda dell’azienda

Fondato nel 1972 da Ferrari, Intercos annovera tra i clienti i principali marchi dell’industria cosmetica, può contare su un organico di circa 5.200 risorse, 11 centri di ricerca, 15 stabilimenti produttivi e 15 uffici commerciali dislocati in tre continenti. Il management “ha una comprovata esperienza nella generazione di risultati grazie a una conoscenza approfondita dei propri clienti, la progettazione dei migliori prodotti del settore e lo sfruttamento di economie di scala a livello globale, il tutto mantenendo lo stesso spirito visionario che ha guidato Intercos fin dall’inizio. La società ha una strategia definita di crescita organica e per linee esterne, tramite acquisizione di quote di mercato, continua espansione geografica, consolidamento del posizionamento geografico esistente ed espansione della capacità produttiva”.

Gli advisor

BNP Paribas, Morgan Stanley e Jefferies agiscono in qualità di joint global coordinator. BNP Paribas svolge anche il ruolo di sponsor a fini dell’ammissione a quotazione delle azioni.

Anche Ubs ha collaborato come joint global coordinator con team guidato da Riccardo Mulone e composto da Guido Colonetti, Alessandro Amato, Nicola Donati, Antonio Pirisi, Paolo Petullà e Daniele Cipollone del team Equity capital markets.

Rothschild & Co opera in qualità di advisor finanziario della società.

Cornelli Gabelli e Associati è l’advisor finanziario dell’azionista di controllo.

Gli advisor legali incaricati dalla società sono White & Case, Maisto e Associati, Studio Legale Giliberti Triscornia e Associati.

Linklaters agisce in qualità di advisor legale per i joint global coordinator.

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