Interpump Group, tramite la controllata Inoxpa Sau, ha acquistato il 60% del capitale di Process Partners China e ha incrementato la propria partecipazione al 60% nella società Yrp Flow Tecnology, realtà entrambe operanti in Cina. Il prezzo complessivo delle due operazioni è stato pari a 2,9 milioni di euro.

Process Partner è stata fondata nel 2015 ed è specializzata nella produzione e vendita di impianti e soluzioni complete per le attività del settore alimentare, quello caseario in particolare, Yrp Flow Tecnology è stata creata nel 2016 anche grazie al supporto del Gruppo Inoxpa, per distribuire in Cina componenti – valvole, pompe e attuatori – e rappresenta il distributore del gruppo Inoxpa nella regione. Complessivamente le due realtà nel 2023 hanno generato un fatturato di quasi 11 milioni, con un Ebitda margin di circa il 10% e una Pfn positiva.

Gli obiettivi di Interpump

Attraverso queste transazioni da una parte il gruppo entra nel mercato cinese dell’impiantistica, dall’altro amplia le opportunità di contatto con i clienti finali per i propri prodotti facendo leva su una struttura manageriale locale che conosce perfettamente i prodotti del gruppo grazie a diversi anni di comune collaborazione.

Gli attuali soci continueranno a essere coinvolti nelle attività delle società. Fulvio Montipò, presidente di Interpump Group, sottolinea come “l’importanza strategica di questa operazione è superiore alla sua cifra economica: essa rappresenta un importante tassello nella costruzione di un reticolo capillare di presenza delle attività del Flow Processing a livello mondiale, e in particolare in Asia dove il gruppo sta verificando le interessanti opportunità di crescita esistenti”

Reazione del mercato

Seduta positiva per Interpump, che sale dello 0,8% e aggiorna i massimi del mese. Il titolo si muove attorno ai 44 euro ad azione e su base giornaliera si appoggia sul supporto della media mobile a 50 giorni a quota 44,30.

Il trend è positivo nel breve dopo il rimbalzo di lunedì 8 aprile (+4,8%) che ha seguito i minimi del 2024 nella seduta precedente. La direzione è ribassista nel medio termine: da ottobre 2021 il titolo ha ceduto il 34% circa.

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