Interpump ha siglato un accordo di shelf facility con Pricoa Private Capital da 300 milioni di dollari, con la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale pari a 100 milioni di euro, a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un Us private placement.

I titoli obbligazionari senior unsecured emessi hanno scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, e un tasso pari al 4,17%. I titoli – collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di Pgim Inc, investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial – pagano una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati, aggiunge la nota.

Interpump, cosa prevede l’accordo di shelf facility

L’accordo di shelf facility concede la facoltà – e non l’obbligo – al gruppo di emettere nell’arco dei prossimi tre anni obbligazioni fino a un massimo complessivo di 300 milioni di dollari, alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

“Questa operazione rafforza ulteriormente la struttura finanziaria di Interpump“, ha commentato il presidente esecutivo, Fulvio Montipò. Che aggiunge: “L’obiettivo è diversificare le fonti di finanziamento, allungando la vita media del debito e riducendo il rischio legato alle fluttuazioni dei tassi di interesse. Questo in perfetta coerenza e a supporto della strategia di crescita del gruppo”.

Gli advisor

Mediobanca ha supportato Interpump con un team composto da Paola FerrucciChiara Aquino e Matteo Nobile.

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