Interpump continua a crescere con l’acquisizione, tramite la controllata inglese Interpump Hydraulics, del 100% del capitale di Alltube Engineering, società operante nel settore dei tubi e dei raccordi. Il prezzo complessivo dell’operazione è stato pari a 2,3 milioni di euro.

La società, fondata nel 1986, è specializzata nella lavorazione di tubi rigidi e flessibili: con una pluriennale esperienza nel campo della progettazione e della produzione, Alltube offre servizi che includono piegatura, saldatura, brasatura, laminazione circolare, deformazione dei tubi, lavaggio, test di pressione e deformazione di estremità. Nel precedente esercizio la società ha generato un fatturato nell’intorno dei 5 milioni, con un Ebitda margin di circa il 15% e una cassa pari a circa un milione.

Interpump continua a investire nel settore tubi e raccordi

L’ingresso del gruppo nel settore tubi è datato 2013 con l’acquisizione di Imm Hydraulics, alla quale sono seguite nel 2016 le acquisizioni di Tubiflex e Tekno Tubi e nel 2017 quella Gs-Hydro. Grazie ad Alltube il gruppo disporrà di una presenza importante per potenziare le attività nel territorio inglese.

Fulvio Montipò, presidente di Interpump, sottolinea come “dopo l’operazione cinese nell’area del food, un passo simile per il settore tubi nel Regno Unito: prosegue il processo di rafforzamento del reticolo di presenza del gruppo, con l’estensione della gamma di prodotti in questa importante regione europea”

Reazione del mercato

Il mercato accoglie positivamente l’operazione e infatti Interpump è tra i pochi titoli a non essere venduti nel giorno in cui Piazza Affari soffre a causa delle cedole (vedi Banco Bpm che cede l’8%). Il guadagno di Interpump è pari a circa il +0,6% migliorando i massimi della vigilia appena sopra i 41 euro ad azione. Il titolo è in lateralità nel breve periodo non distante dai minimi di novembre 2023.

Trend ribassista anche nel medio periodo: da ottobre 2021 ha perso quasi il 40% mentre è positivo nel lungo termine, visto che i minimi di marzo 2020, nel momento più complicato del mercato a causa della pandemia, Interpump valeva meno di 20 euro ad azione. Oggi vale più del doppio.

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