Intesa Sanpaolo torna sul mercato obbligazionario e lo fa con un bond perpetuo Additional Tier 1, particolare tipologia diventata “famosa” dopo che Credit Suisse nel momento di crisi non aveva rimborsato i creditori.

La banca guidata da Carlo Messina, nel dettaglio, ha collocato oggi 13 maggio un AT1 non callable per 8 anni da 1 miliardo di euro che ha ricevuto ordini, nel momento in cui si scrive, per 3,75 miliardi di euro, con un rendimento fissato al 7%, ben oltre quello del Btp 10 anni al 3,83%. Le prime indicazioni erano in area 7,5%.

Intesa non è nuova a questo tipo di emissioni, L’ultimo bond detto “matusalemme” emesso dal gruppo risale al settembre 2023. Il bond aveva un ammontare pari a 1,25 miliardi di euro e ricevette ordini per 4,7 miliardi, grazie a una maxi-cedola del 9,125%. L’operazione era finalizzata al riacquisto di un’altra obbligazione AT1 da 750 milioni, rimborsabile a partire dal 16 maggio 2024.

Bond perpetuo, come funziona

Un bond perpetuo è, come si evince da nome, un’obbligazione che non ha scadenza e che quindi non viene mai rimborsata all’obbligazionista. Quest’ultimo percepisce per sempre solamente le cedole che proprio per questo hanno un rendimento tendenzialmente più alto dei bond ordinari. Avere una rendita costante e prevedibile è uno dei vantaggi per chi investe in questo tipo di strumento. Tuttavia le fluttuazioni di prezzo, in caso di rialzi o ribassi improvvisi dei tassi, rappresentano un rischio che però adesso, con l’inflazione in calo e la Banca centrale europea che dovrebbe tagliare i tassi di interesse nella riunione di giugno di 25 punti, non dovrebbe essere così alto.

 

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