Intesa Sanpaolo, tramite la Neva sgr controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, investe (ancora) in startup in Israele. Attraverso il Fondo Neva First la banca ha realizzato due investimenti in Cyberint e Coro, società operative nel settore della cybersecurity.

Nel dettaglio, Cyberint sviluppa soluzioni di Digital Risk Protection, Threat Intelligence e Attack Surface Monitoring che proteggono le aziende dalle minacce informatiche grazie a un controllo ad ampio spettro sull’esposizione ai rischi esterni. Coro, dal canto suo, ha realizzato una piattaforma all-in-one basata su un proprio motore di Intelligenza Artificiale che rileva i principali attacchi informatici come malware, ransomware, phishing e bot ed è in grado di fornire una mitigazione automatica delle minacce senza interazione umana.

“Dal 2020 – spiega Luca Remmert, Presidente di Neva SGR – Neva SGR ha allocato un capitale di circa 110 milioni di euro tramite il proprio Fondo Neva First, che conta una dotazione di 250 milioni di euro. Dopo i recenti investimenti in Israele, ci apprestiamo a concludere nuove operazioni in importanti realtà italiane ed estere operanti nell’intermediazione immobiliare, nell’Agri-tech e nella Life Science”.

Tra le startup in portafoglio di Intesa ci sono anche le italiane Yolo, che ha presentato domanda per l’ammissione in Borsa, ma anche D-Orbit.  Agli investimenti sopra indicati si aggiungono quelli in Fondi funzionali al deal flow quali: Rocket Internet Capital Partners I & II, Techstars e Endeavor Catalyst III.

I principali investimenti di Neva sgr

La banca in Israele

Da gennaio 2022, Neva SGR ha investito in Israele oltre 20 milioni di euro in cinque startup in settori eterogenei: oltre alla cybersecurity con Cyberint e Coro, l’IT con vFunction (che ha creato la prima e unica soluzione per trasformare automaticamente e rapidamente applicazioni monolitiche in microservizi su larga scala); il Quantum Computing con Classiq (che tramite un proprio algoritmo è in grado di agevolare la scrittura e l’ottimizzare quantum circuits anche molto complessi indipendentemente dal tipo di hardware utilizzato); l’Agri-Foodtech con Seed-X (che ha realizzato una tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale che combina Computer Vision e Deep  Learning al fine di migliorare la catena del valore del cibo in termini di sicurezza e
sostenibilità, analizzando le proprietà di semenze e grani e introducendo modalità innovative di controllo qualità).

Israele, fra i principali paesi a livello mondiale per l’ecosistema del venture capital, “è centrale nello sviluppo della strategia d’investimento di Neva SGR, che collabora con i principali fondi di venture capital per investire nelle startup di origine israeliana che possono generare impatto positivo per l’economia italiana e importanti ritorni d’investimento per gli investitori dei fondi gestiti”, spiega la banca in una nota.

Intesa Sanpaolo ha focalizzato da molti anni la propria attenzione sull’ecosistema dell’innovazione israeliano e con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Neva SGR
partecipa con continuità alle principali iniziative dedicate alle nuove tecnologie realizzate nel Paese.
start-up più innovative a livello mondiale.

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