Intesa Sanpaolo ha collocato con successo sul mercato istituzionale un nuovo green bond senior non preferred del valore di 1 miliardo di euro, ad un livello pari a mid swap + 250bps.

Come spiegato in una nota stampa, l’emissione ha come use of proceeds tutte le categorie green descritte nel Green, Social and Sustainability Bond Framework datato giugno 2022, quest’ultimo allineato su base best effort alla Tassonomia Europea Green.

Il nuovo bond segue tre precedenti emissioni senior preferred perfezionate negli anni 2017, 2019 e 2021, che avevano rispettivamente un focus sulle energie rinnovabili, sulla circular economy e sui mutui residenziali green.

Bond Intesa Sanpaolo, ordini per 2,3 miliardi di euro

L’operazione dell’istituto piemontese guidato dal ceo Carlo Messina (nella foto) ha avuto un buon successo, sia dal punto di vista della partecipazione degli investitori che del livello pagato. Il libro ordini ha infatti superato i 2,3 miliardi di euro, raccogliendo l’interesse di circa 200 investitori e permettendo un restringimento rispetto allo spread iniziale fino a mid swap + 250 punti base.

Il dettaglio degli ordini assegnati mostra una partecipazione per il 74% di fund managers, per il 15% di banks e private banks e per il 10% di assicurazioni e fondi pensione. La distribuzione geografica degli accounts evidenzia il 24% dall’Italia, il 22% proveniente dalla Francia, il 19% dalla Germania, il 14% dal Regno Unito/Irlanda, il 6% dalla Spagna, il 6% dal Benelux, il 4% dai Nordici ed il 3% da Svizzera/Austria.

Il libro ordini è stato quindi molto granulare ed ha visto la partecipazione per circa il 75% di investitori dedicati al comparto Esg (54% dark-green e 21% light green).

Le banche nell’operazione

Le banche che hanno partecipato al progetto in qualità di joint book runner sono state, oltre a Imi-Intesa Sanpaolo, Credit Agricole Cib, Deutsche Bank, Ing, Mediobanca, Natwest Markets e Societè Generale.

Gli advisor

Clifford Chance ha assistito gli istituti bancari joint lead managers (Credit Agricole, Deutsche Bank, IMI-Intesa Sanpaolo, Ing, Mediobanca, NatWest Markets e Société Générale) e co-lead managers (Alpha Bank, Banca Akros – gruppo Banco Bpm, Dz Bank, Kbc Bank e Unicaja Banco).

Clifford Chance ha assistito gli istituti bancari con un team guidato dai partner Filippo Emanuele e Gioacchino Foti, coadiuvati dai senior associate Jonathan Astbury e Francesco Napoli, e da Alex Walker e Francesco Leucadi. I profili fiscali sono stati seguiti dal partner Carlo Galli, dal senior associate Roberto Ingrassia, e dall’associate Luca Gualtieri.

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