Negli scorsi giorni Intesa Sanpaolo ha collocato il suo primo social bond per un valore nominale di 750 milioni di euro. La domanda ha raccolto oltre 1,3 miliardi di ordini, con circa il 70% di investitori specializzati in tematiche Esg.

I dettagli del social bond di Intesa

Come riportato in una nota, l’emissione è dedicata a finanziare o rifinanziare le categorie social descritte nel Green, Social and Sustainability Bond Framework del gruppo. Il portafoglio social a valere dell’emissione è costituito prevalentemente da finanziamenti alle Pmi operanti in aree svantaggiate (inclusi i Covid loan) e soggetti no profit operanti in settori di particolare attenzione sociale (sanità, istruzione, welfare e solidarietà).

Il libro ordini

Il libro ordini è stato molto diversificato: il dettaglio degli ordini allocati mostra infatti una partecipazione per circa il 53% fund manager, 27% banche e private bank e 18% assicurazioni e fondi pensione.

La distribuzione geografica degli ordini, invece, evidenzia il 36% dalla Francia, il 18% da Regno Unito e Irlanda, il 15% da Germania e Austria, il 13% dall’Italia, il 6% dal Benelux, il 5% dalla Svizzera e il 4% dalla Spagna.

Le banche

Al collocamento, in qualità di bookrunner, hanno partecipato Barclays, Citi, Credit Suisse, Intesa Sanpaolo (Divisione Imi CIB), Jp Morgan, Mediobanca e Morgan Stanley.

Gli advisor

Clifford Chance ha assistito gli istituti bancari coinvolti nell’operazione, con un team guidato dai partner Filippo Emanuele e Gioacchino Foti, coadiuvati dai senior associate Jonathan Astbury e Francesco Napoli, e da Lorraine Chimbga. I profili fiscali sono stati seguiti dal partner Carlo Galli e dal senior associate Roberto Ingrassia.

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