Snam ed Edison hanno firmato oggi un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di collaborare allo sviluppo del mercato Small-Scale Lng (liquefied natural gas) in Italia. L’obiettivo dell’accordo è quello di favorire la decarbonizzazione dei trasporti terrestri, navali e ferroviari, oltre che delle utenze industriali e civili off-grid. L’iniziativa conta di fare leva sullo sviluppo del settore del gas naturale liquefatto italiano, anche grazie ai nuovi investimenti infrastrutturali previsti per favorire l’utilizzo del biometano liquido.

Si ricorda che per Small-Scale Lng si intende l’insieme delle attività logistiche con le quali vengono gestite piccole e medie quantità di gas naturale liquefatto e Bio-Lng, destinate ai settori del trasporto pesante, marittimo e delle utenze off-grid.

I dettagli

Nell’ambito dell’accordo, che non prevede esclusive, le parti identificheranno e svilupperanno opportunità di collaborazione lungo tutta la value chain del gas naturale liquefatto, in base alle rispettive competenze e ambiti di attività.

Snam opera nella gestione di infrastrutture Lng, in cui sta sviluppando sistemi Small-Scale per carico su mezzi di distribuzione, oltre a una nuova struttura di liquefazione nel centro-sud Italia e la rete di stazioni (a oggi 7) di Snam4Mobility. Edison, invece, è il principale importatore di gas naturale liquefatto in Italia e nel 2021 ha realizzato la prima catena logistica integrata di Ssnlg del Paese, attraverso il deposito costiero di Ravenna e una metaniera dedicata al suo approvvigionamento.

Sul fronte del Biometano/Bio-Lng, l’accordo prevede l’identificazione di opportunità di collaborazione sulla base del portafoglio di progetti a oggi in essere e in fase di sviluppo all’interno delle due società, con riferimento sia alla commodity prodotta sia allo sviluppo di asset.

L’intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili.

Il futuro del mercato del Lng

Le due aziende hanno spiegato che ritengono il Lng il vettore energetico più efficace e concreto per decarbonizzare i trasporti su larga scala, riducendone l’impatto ambientale attraverso la sostituzione del gasolio. Già oggi il mercato del Lng nel trasporto pesante italiano conta circa 4mila camion, 130 stazioni di rifornimento e consumi annui per circa 200mila tonnellate.

Grazie allo sviluppo dell’infrastruttura Small-Scale e alla penetrazione del Lng nel settore del bunkeraggio marittimo, si ritiene che il mercato possa più che raddoppiare entro il 2025, con potenziale fino a 1,5 milioni di tonnellate di consumi annui al 2030. Con la crescita del mercato e degli utilizzi, il numero di stazioni di rifornimento è previsto possa salire a regime a circa 300. Si pensa inoltre che lo sviluppo della filiera Small-Scale  possa abilitare anche la progressiva penetrazione del Bio-Lng, fornendo un ulteriore contributo al piano di decarbonizzazione.

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