Intrum Italy, società di servizi nel settore del credito in Italia, i cui azionisti sono Intrum Group (51%) e Intesa Sanpaolo (49%), amplia la propria offerta con Intrum For You, la soluzione dedicata alle Pmi per una gestione automatizzata dei crediti commerciali in scadenza e insoluti, garantendo in pochi click e in modo semplice e intuitivo la massimizzazione del tasso di recupero.

Tra il 2022 e il 2023 in Italia la percentuale di pagamenti puntuali si è attestata al 38%, quindi in meno di 4 transazioni su 10 le tempistiche sono state rispettate, comportando conseguenze particolarmente negative per le Pmi, che devono fare i conti con slittamenti del saldo delle fatture, e insolvenze (fonte: Intrum Epr 2023).

Inoltre, il differimento dei pagamenti, grava in maniera importante sulla liquidità delle imprese, compromettendone competitività e redditività, con il pericolo che le loro esposizioni finanziarie vengano classificate in Stage 2 o Npe, limitandone l’operatività e l’accesso al credito, conseguenze che possono essere evitate se intercettate e gestite per tempo.

In Italia la situazione è particolarmente critica, con lo stock dei crediti Stage 2 che è aumentato di oltre il 25% negli ultimi 5 anni, raggiungendo nel 2023 quota 211 miliardi di euro (fonte: Pwc The Italian Npe Market 2023).

In questo scenario, Intrum For You supporta le Pmi di tutto il territorio nazionale attraverso un software As-a-Service accessibile dal cliente via browser, in grado di risolvere il problema della gestione dei crediti insoluti e del circolante.

Si tratta di un servizio automatizzato e modulare dedicato al recupero delle fatture insolute, anche singole, e che consente al cliente in pochi click di accedere, caricare e visionare il processo e le azioni in corso, grazie all’intuitivo gestionale web.

Il prodotto viene proposto in 3 diversi pacchetti di servizi, che si avvalgono di differenti azioni e strategie di recupero, pensati per adattarsi a ogni specifica esigenza.

È stimato un target tra le 150.000 e le 200.000 imprese potenzialmente interessate al servizio, prevedendo volumi annui in gestione di circa 5 milioni di posizioni con performance di recupero attese superiori alla media di settore, che è pari a circa 20% considerando il tipo di crediti e l’anzianità media.

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