Euronext Growth Milan registra nel 2023 trentatré Ipo. La raccolta complessiva è pari a 205,2 milioni di euro. Inoltre, il 2023 ha visto la business combination tra Sicily by Car e la Spac Industrial Stars of Italy 4, operazione di 100 milioni di euro complessivi, di cui 61 milioni di euro in aumento di capitale.

Al netto di Sicily by Car, l’identikit della società quotata nel 2023 presenta i seguenti dati medi in Ipo: capitalizzazione pari a 31,2 milioni di euro, raccolta media pari a 6,2 milioni di euro (per il 94% in aumento di capitale), flottante pari al 23,8%.

La ricerca è a cura di Irtop Consulting, boutique finanziaria specializzata sui capital markets e nell’advisory per la quotazione, Ipo Partner di Borsa Italiana, attraverso l’Osservatorio Ecm sulle Ipo 2023 sul mercato Euronext Growth Milan.

Tutte le Ipo del 2023 in Egm

In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle Pmi: Aatech, Arras Group, BolognaFiere, Cloudia Research, Creactives Group, Cube Labs, Deodato Gallery, Ecomembrane, Edil San Felice, E-Globe, Elsa Solutions, Emma Villas, Execus, Gentili Mosconi, Green Oleo, Imd International Medical Devices, iVision Tech, La Sia, Lemon Sistemi, Pasquarelli Auto, Porto Aviation Group, RedFish LongTerm Capital, Res, Reway Group, Riba Mundo Tecnologia, Sbe-Varvit, Simone, Tap Group, Valica, Valtecne, Vne, Xenia Hôtellerie Solution, Yakkyo.

Il 2023 ha inoltre registrato il passaggio da Euronext Growth Milan al mercato principale di Comer Industries, Cy4Gate, Unidata, Digital Value, Technoprobe; le Opa su Kolinpharma, Digital 360, Sebino, Labomar, Cover50, Reevo, Finlogic, Sababa Security, Nice Footwear; infine i delisting di The Lifestyle Group, Ki Group, Igeamed, Bfc Media, Fabilia Group.

“Egm si conferma un mercato resiliente”

Anna Lambiase, Ceo di Irtop Consulting e direttore scientifico dell’Osservatorio Ecm Euronext Growth Milan, commenta: “Nonostante il contesto nazionale caratterizzato da un generalizzato calo delle performance azionarie, Egm ha confermato la sua resilienza portando nelle casse delle 33 Ipo una raccolta di capitale in equity da investitori privati istituzionali pari a 205 milioni di euro”.

E aggiunge: “La dimensione del listino dedicato alle Pmi si consolida registrando un giro d’affari complessivo 2022 pari a 9,3 miliardi di euro, in crescita del 47% rispetto a 6,4 miliardi di euro nel 2021, e un numero complessivo di dipendenti pari a 31,1 migliaia (+18% rispetto a 26,3 migliaia nel 2021), rappresentando un forte volano per l’occupazione e la crescita economica”.

“Fondamentale il rinnovo del Bonus Ipo”

Infine, Lambiase sottolinea l’importanza del Bonus Ipo: “Sarà fondamentale che il Decreto Milleproroghe rinnovi il Bonus Ipo che ha favorito lo sviluppo del mercato. Dalla sua introduzione nel 2018 è stato rinnovato di anno in anno, quasi sempre con le stesse condizioni (la legge di bilancio per il 2022 aveva abbassato il tetto a 200 mila euro, poi di nuovo alzato a 500 mila euro l’anno scorso). Il Bonus Ipo rappresenta la forma di incentivo a favore dell’impresa più adatta al modello di mercato azionario per le sue caratteristiche di immediata comprensione e facilità di implementazione: secondo l’Osservatorio Pmi Egm, la misura ha fornito una spinta significativa per le quotazioni sul mercato Euronext Growth Milan che ha registrato oltre 160 Ipo, principalmente di Pmi”

L’incentivo fiscale sui costi di quotazione nel quinquennio di applicazione 2018-2022 ha favorito oltre 120 Ipo con un utilizzo complessivo della misura da parte delle Pmi di circa 50 milioni di euro. In particolare, nel 2022 le Ipo sono state 25 con un credito di imposta complessivo di 9,4 milioni di euro.

Settori e regioni

L’analisi della composizione settoriale evidenzia la prevalenza di 3 settori: industria con 13 Ipo (39%), servizi (8 Ipo, 24%), tecnologia (4 Ipo, 12%). La raccolta si concentra prevalentemente nei settori industria (60%), servizi (14%), moda e lusso (12%).

Analizzando la composizione regionale delle Ipo 2023 emerge che le nuove quotate provengono da 13 regioni: prima la Lombardia con il 39% delle quotazioni, seguono Emilia-Romagna, Toscana e Lazio (9%). In termini di raccolta di capitali ai primi posti troviamo Lombardia (37%), Emilia-Romagna (22%) e Toscana (13%). Il 2023 ha visto inoltre la quotazione di una società estera, Riba Mundo Tecnología S.A., con sede a Valencia (Spagna).

Il mercato Euronext Growth Milan al 31 dicembre 2023

Secondo le analisi dell’Osservatorio Ecm, al 31 dicembre 2023 il mercato Egm conta 203 società quotate per una capitalizzazione complessiva pari a 8,2 miliardi di euro. Euronext Growth Milan si conferma il principale canale di raccolta di capitali per la crescita delle Pmi: dal 2009 ad oggi ha accolto 304 società (compresi passaggi su Exm-Star, Opa, delisting e fusioni) e la raccolta in Ipo è stata pari a 5,9 miliardi di euro.

Il mercato ha registrato un notevole sviluppo a partire dal 2017, grazie all’effetto combinato dei Piani Individuali di Risparmio (Pir) e del credito di imposta sui costi di Ipo (Cdi): +164% in termini di società quotate rispetto al 31 dicembre 2016, +181% in termini di capitalizzazione rispetto al 31 dicembre 2016.

Egm si è evoluto incrementando l’eterogeneità settoriale e territoriale delle Pmi. In termini di società quotate i settori più rappresentati sono industria e tecnologia (20%), servizi (15%) e finanza (11%); le regioni più rappresentate sono Lombardia (42%), Lazio (11%), Emilia-Romagna (9%) e Veneto (8%).

Altri dati: translisting e giro d’affari complessivo

Egm ha contribuito alla crescita del mercato regolamentato con 28 società che hanno perfezionato il translisting su Exm/Star. La capitalizzazione complessiva al translisting era pari a 7,3 miliardi di euro, per una media di 261 milioni di euro: al 31 dicembre 2023 le 25 società quotate sul mercato principale capitalizzano complessivamente 14,9 miliardi di euro, registrando una performance media dal translisting pari a +113%. Egm ha altresì registrato, dal 2009, 29 offerte pubbliche di acquisto, 39 delisting e 5 fusioni.

Sulla base dei bilanci 2022, le 203 società quotate al 31 dicembre 2023 generano un giro d’affari complessivo pari a 9,3 miliardi di euro, +47% rispetto al giro d’affari complessivo generato nel 2021 dalle stesse società (6,4 miliardi di euro). Le società hanno registrato in media una crescita dei ricavi pari a +61%.

Fotografia del mercato

Il 73% del mercato è composto da aziende con ricavi inferiori a 50 milioni di euro. La società quotata su Egm presenta nel 2022 i seguenti dati medi: ricavi 49,2 milioni di euro, Ebitda 7,4 milioni di euro, Ebitda Marginalizzante 15%, Pfn (cassa) 6,8 milioni di euro.

Sulla base dei bilanci 2022, le 203 società quotate al 31 dicembre 2023 occupano complessivamente 31.136 dipendenti, +18% rispetto ai 26.330 dipendenti occupati dalle stesse società nel 2021. La crescita media è pari a +28%. I settori che occupano, in media, il maggior numero di risorse sono industrial services (360), producer manufacturing (236) e consumer non-durables (225).

Il Ftse Italia Growth registra nel 2023 una performance pari a -11%, mentre gli altri indici segnano performance positive: Ftse Italia Small Cap +2%, Ftse Italia Star +3%, Ftse Italia Mid Cap +13%, Ftse Mib +28%.

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