Italia Trasporto Aereo (Ita) diventa Alitalia. La nuova compagnia aerea a controllo pubblico ha acquistato il marchio della società in amministrazione straordinaria per 90 milioni di euro.

Filippo Modulo

I commissari straordinari chiedevano 290 milioni per il brand Alitalia, ma l’asta è andata deserta. Si è passati alla trattativa diretta: Ita è partita da 50 milioni, ma la moral suasion del governo l’ha indotta a spingersi fino a 90 milioni.

Il brand Alitalia è parte degli asset inclusi nel cosiddetto ramo aviation, che comprende contratti di leasing relativi agli aeromobili della flotta, diritti IP, slot e diritti di traffico, contratti strategici con fornitori terzi e compagnie aeree di navigazione.

L’accordo con l’amministrazione straordinaria, inoltre, riguarda la negoziazione dei contratti di handling e maintenance, i contratti IT e con gli operatori italiani ed esteri di pagamento e servizi informatici, la definizione del nuovo programma loyalty, gli accordi di codeshare e i rapporti con le alleanze internazionali, la definizione dei leasing agreement relativi alla flotta oggetto di cessione e gli accordi relativi alla nuova flotta.

Firmato l’accordo sul marchio, Ita farà decollare il primo volo (un Linate-Bari delle 6:30) raccogliendo in pieno l’eredità di Alitalia. Il presidente esecutivo Alfredo Altavilla (nella foto di copertina) e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini terranno una conferenza stampa con il vento in poppa. E probabilmente presenterano il nuovo sito web, dato che, insieme al brand, Ita ha acquistato anche il dominio Alitalia.

Altavilla e Lazzerini riveleranno i nomi delle società di consulenza che andranno a caccia di un partner industriale. La compagnia tedesca Lufthansa è tra i favoriti. Lufthansa volteggia attorno ad Alitalia da diversi anni, in attesa delle condizioni giuste per concludere un accordo di collaborazione, che le consenta di mettere un piede nel mercato italiano.

Ugo Domenico Calò

Gli advisor legali

Chiomenti ha assistito Ita. Lo studio legale ha agito con un team multidisciplinare guidato dal partner Filippo Modulo (nella foto in pagina) e composto dalle senior associates Maria Vittoria Marchiolo e Maria Pia Palma, nonché dagli associate Bruno Sciannaca, Filippo Pietrosanti e Simone Stasio.

Il team di Chiomenti è stato ulteriormente composto dal managing counsel Corrado Borghesan e dagli associate Edoardo Filippo Di Francesco, Umberto Previti e l’associate Francesco Cavallaro, per gli aspetti corporate M&A e contrattuali; dal partner Giulio Napolitano, con il counsel Alfredo Vitale e gli associate Luca Masotto e Lavinia Zanghi Buffi per gli aspetti di diritto amministrativo; dai partner Gian Michele Roberti e Guido Bellitti e dall’associate Giacomo Grechi per gli aspetti di diritto dell’Unione Europea; dal partner RaulAngelo Papotti, con il senior associate Gian Gualberto Morgigni e l’associate Raimondo Rossi, per gli aspetti fiscali, nonché dal partner Annalisa Reale, il counsel Massimiliano Gualdi e dall’associate Giulia Berton in relazione ad aspetti giuslavoristici; dal counsel Giulio Vecchi e dagli associates Matteo Leffi e Jacopo Meneghin per gli aspetti IT e privacy; dalla counsel Anna Gardini per gli aspetti IP.

Lo studio legale internazionale DLA Piper ha assistito Ita nel coordinamento e gestione di tutte le attività corporate, tax e labour funzionali all’apertura del network globale della nuova società. Lo studio ha operato attraverso un team multidisciplinare guidato dal partner Ugo Calò (nella foto in pagina), head of financial services sector e composto per gli aspetti di diritto societario e contrattualistico dagli avvocati Riccardo Pagotto, Federico Russo, Carolina Magaglio e da Federica Valentini, per gli aspetti fiscali e doganali dal partner Alessandro Martinelli e dall’avvocato Alberto Sandalo, per gli aspetti giuslavoristici connessi all’assunzione del personale in loco dal partner Fabrizio Morelli e dall’avvocato Antonella del Greco e Maria Chiara Lamera, per gli aspetti aviation dal partner Tony Payne dell’ufficio di Londra, coordinando altresì oltre 60 professionisti in più di 20 uffici internazionale della firm.

Per Ita, gli aspetti legali sono stati coordinati e gestiti dal general counsel della società, Filippo Corsi.

Alitalia è stata assistita dallo Studio Pierallini, con un team guidato dal socio Laura Pierallini.

 

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