Italvolt ha sottoscritto con Prelios Sgr un accordo vincolante per l’acquisto di un’area di un milione di metri quadrati nel comune di Scarmagno (Torino), dove in precedenza sorgeva la fabbrica Olivetti.

La gigafactory di Italvolt per la produzione e lo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici, che a regime avrà una produzione pari a 45 gigawattora, rappresenta uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia, per un investimento complessivo di circa 3,4 miliardi di euro.

Federico Sutti

Il deal

L’area ex Olivetti di Scarmagno, si legge in un comunicato, “è stata selezionata da Italvolt per le caratteristiche tecniche e per la collocazione geografica, particolarmente strategica in termini di collegamenti stradali e ferroviari”. Il terreno sarà bonificato e riqualificato da Italvolt, dedicando una superficie di 300mila metri quadrati alla costruzione del nuovo impianto, di cui 20mila metri quadrati destinati alla realizzazione di un centro ricerca & sviluppo.

Prelios gestisce il fondo Monteverdi, a cui fa capo l’area.

Il prossimo step per Italvolt, società fondata da Lars Carlstrom, è l’ottenimento dei permessi di costruzione, attesi per l’inizio del 2022, così da per poter avviare i lavori nella seconda metà dell’anno.

Nella prima metà di quest’anno si è registrata una forte accelerazione dell’industria della mobilità elettrica, in Europa e a livello globale. In italia, ad esempio, nei primi sei mesi le immatricolazioni di vetture elettriche e ibride plug in sono quadruplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente precedente. La domanda di batterie a ioni di litio in Europa dovrebbe crescere a un ritmo del 24% all’anno, guidata dalla mobilità elettrica, superando i 1.200 gigawattora nel 2035. Allo stato attuale, considerando le aperture di gigafactory annunciate in Europa, si avrebbe un gap produttivo di oltre 250 gigawattora.

Le dichiarazioni

Lars Carlstrom (a destra nella foto di copertina), amministratore delegato e fondatore di Italvolt, sottolinea che “l’accordo con Prelios Sgr rappresenta un passo chiave nel piano di implementazione del nostro progetto di realizzazione della gigafactory. Siamo molto soddisfatti di aver concluso l’acquisto dell’area rispettando le tempistiche recentemente riconfermate con le istituzioni politiche locali, che in questi mesi hanno dato un contributo significativo alla promozione del progetto di Italvolt. L’area dismessa ha un ampio potenziale, che possiamo restituire di nuovo al contesto locale, offrendo posti di lavoro e riqualificazione dell’ambiente”.

Patrick Del Bigio (a sinistra nella foto di copertina), amministratore delegato di Prelios Sgr, spiega che “l’area che ha ospitato la storica Olivetti riprenderà vita nei prossimi mesi, con un nuovo progetto industriale focalizzato sul business della mobilità elettrica, che oggi si presenta quale settore altamente strategico e innovativo, proprio come la Olivetti lo è stata negli anni Sessanta nel settore dell’informatica”.

Gli advisor

Dentons ha assistito Italvolt in qualità di advisor legale. Lo studio ha agito con un team guidato dal managing partner Federico Sutti e composto dal partner Federico Vanetti e dagli associate Lorenzo Ugolini e Cristina Garlaschelli.

GDP – Studio Legale e Tributario ha affiancato Prelios Sgr. L’advisor legale ha operato con un team guidato dal founding partner Andrea Gemma, con il partner Elisabetta Mattozzi e il managing associate Chiara Adele Pero.

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