Iveco trasferisce la proprietà di Magirus e le sue controllate nel settore antincendio a Mutares, holding tedesca di investimento specializzata in operazioni di turnaround e valorizzazione di imprese di media dimensione.

Magirus produce e vende veicoli e attrezzature specializzate. Impiega più di 1.300 dipendenti in Italia, Germania, Francia e Austria. Nel 2023 ha contribuito ai ricavi di Iveco per circa 2 punti percentuali, registrando un adjusted Ebit negativo di 35 milioni. Il gruppo ha già comunicato che a seguito del trasferimento, i risultati di Iveco Group subiranno un impatto negativo per circa 115 milioni di euro nel primo trimestre 2024.

Magirus proseguirà in autonomia nel proprio business

L’accordo è subordinato all’ottenimento delle consuete autorizzazioni di legge e si prevede che l’operazione sia completata non oltre gennaio 2025. “Magirus uscirà dal perimetro di Iveco Group e proseguirà in piena autonomia la propria strada verso il futuro del business firefighting. Nella sua nuova configurazione proprietaria, sarà più flessibile e agile nel cogliere le opportunità di business, e potrà intraprendere un cammino rinnovato, stabile e sano”.

Si apre così un nuovo capitolo nella lunga storia del marchio, che, questo è l’obiettivo, potrà competere in modo ancora più efficace ed efficiente nel suo specifico mercato. Dal 1864, Magirus è al servizio dei vigili del fuoco a livello globale, con una gamma di veicoli antincendio, autoscale, veicoli per la protezione civile e la logistica, soluzioni speciali e autopompe. Su scala internazionale è uno dei più grandi e più avanzati fornitori di tecnologia di protezione antincendio e in caso di eventi naturali.

Gli advisor

Iveco Group è stata assistita da un team multidisciplinare di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici composto dall’equity partner Barbara Napolitano con il partner Riccardo Salerno, coadiuvati dall’associate Marco Calderone per gli aspetti societari, contrattuali e di coordinamento generale del processo, anche con riguardo alle ulteriori giurisdizioni interessate. Il partner Filippo Arena e il counsel Andrea Torazzi hanno prestato assistenza con riferimento ai profili regolatori dell’operazione, in coordinamento con gli altri studi stranieri coinvolti nel processo.

Il team legale in-house di Iveco Group, con la supervisione del Chief Legal and Compliance Officer and Board Secretary Office, Gabriella Porcelli, è stato coordinato daMaria Carmela Macrì, Head of Europe Legal and Antitrust, e da Dirk Hoffmann, Firefighting Bu Legal Business Partner.

Lato finanziario, Iveco è stata assistita da Lazard con un team composto da Marco Samaja (CEO), Lorenzo Ruggeri (director), Stefano Rovelli (VP), Fabio Nebuloni (analista) e Stefano Seoni (analista).

Iveco, la reazione del mercato dopo il piano strategico

Dopo un guadagno del +1,6% a Piazza Affari, in fase di lateralità nelle ultime sedute a ridosso dei massimi storici, a 12,6 euro ad azione, Iveco avvia un vero e proprio rally salendo in cima al Ftse Mib: il rialzo è superiore al 7% e sfiora quota 12,8 euro ad azione. Resistenza vista a quota 12,98 e successiva a 13,59. Supporto a 12,37.

La spinta arriva grazie all’annuncio del nuovo piano strategico in occasione del Capital Markets Day odierno a Torino. Iveco punta a raggiungere al 2028 per le attività industriali ricavi netti di circa 19 miliardi di euro, adjusted Ebit margin tra il 7 e l’8% e free cash flow di circa 0,9 miliardi di euro. A livello consolidato punta a un Adjusted Net Income di circa 0,9 miliardi di euro e un Adjusted diluted EPS superiore a 3 euro per azione.

Il gruppo ha anche annunciato alcune novità per quanto riguarda le partnership: estenderà e approfondirà la partnership esistente con Hyundai Motor nel settore degli autocarri pesanti elettrici per il mercato europeo, sia a batteria che a idrogeno, e ha siglato un accordo preliminare con Ford Trucks per una potenziale cooperazione nello sviluppo di cabine per autocarri pesanti.

“Aperti a operazioni m&a”

“Iveco intende migliorare il mix commerciale raggiungendo una quota di ricavi Ev superiore al 50% nel 2028 -ha detto Domenico Nucera, presidente della Business Unit Bus di Iveco Group-. E ottimizzare i costi dei prodotti con approcci di produzione e processi di approvvigionamento rivisti. Inoltre, intendiamo ottimizzare ulteriormente le Sg&a verso una struttura più snella attraverso le sinergie del gruppo. La strategia è organica e principalmente basata sull’innovazione, ma siamo aperti anche a partnership o ad acquisire tecnologie per accelerare la crescita”, ha chiuso Nucera, dicendosi quindi aperto a valutare potenziali opportunità inorganiche.

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