A sorpresa Jack Dorsey ha annunciato le sue dimissioni dal ruolo di amministratore delegato di Twitter, ricoperto per quasi sedici anni. Al suo posto è stato nominato Parag Agrawal (nella foto), in carica con effetto immediato. ”È stata una mia decisione”, ha scritto Dorsey in una nota diffusa via Twitter, facendo notare di essere, al contempo, ”triste” e ”felice”.  Sui primi rumors dell’uscita di Dorsey il titolo a Wall Street è arrivato a guadagnare fino al 10%.

“Ho deciso di lasciare Twitter perché credo che l’azienda sia pronta ad andare oltre i suoi fondatori. La mia fiducia in Parag Agrawal come Ceo di Twitter è profonda. Il suo lavoro negli ultimi 10 anni è stato trasformativo”. Dorsey resterà comunque membro del Cda fino alla scadenza del suo mandato all’assemblea degli azionisti del 2022.

Il profilo 

Fino a ieri, Agrawal ha ricoperto un ruolo dal profilo molto più di basso in azienda oltre al fatto di sconosciuto ai più: basti pensare che può contare su appena 24mila follower, rispetto ai quasi sei milioni di Dorsey.

Laureato in informatica e ingegneria presso l’Indian Institute of Technology di Bombay e in possesso di un dottorato di ricerca a Stanford, Agrawal è entrato a far parte di Twitter nel 2011 ed è diventato chief technology officier nel 2017. Prima di entrare nel colosso tech, Agrawal ha fatto parte di Microsoft Research e Yahoo Research.

È stato proprio Argwal a supervisionare  l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale, nonché l’ampia strategia tecnica dell’azienda. Sempre lui ha guidato la campagna Bluesky con l’obiettivo di creare uno standard più aperto e decentralizzato per i social media.

La sua visione della piattaforma sembra tuttavia diversa da quella del predecessore, ricordato anche per aver cacciato l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump dal social. Agrawal, infatti, in varie interviste  ha fatto presente che non vede la piattaforma come un luogo per elaborare i confini della libertà di parola.

Come fa notare Agi, Agrawal è solo l’ultima star nata in India scelta per dirigere un’importante azienda tecnologica con sede negli Stati Uniti, dopo Sundar Pichai, ceo di Alphabet, e Satya Nadella, ceo di Microsoft.

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