Jobtech, agenzia per il lavoro digitale nata in Italia, ha annunciato la chiusura di un round d’investimento di serie A da 6 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da Oltre Impact, fondo con focus impact italiano che investe in imprese ad impatto sociale o ambientale. Hanno investito nel progetto anche Lumen Ventures, fondo d’investimento regolamentato che svolge attività di venture capital, e altri investitori.

L’importo appena raccolto verrà utilizzato da Jobtech per accelerare i processi di recruiting interni. Parallelamente, i founder sono già al lavoro per scalare il modello di business messo a punto nei primi 2 anni. Da un lato, Jobtech vuole affermarsi come una delle agenzie per il lavoro, dall’altro l’azienda lancerà il proprio business SaaS, per supportare i propri clienti nella gestione del personale a 360 gradi. Il progetto di sviluppo punta anche a partire dal 2024 alla realizzazione di una crescita a livello internazionale.

I numeri di Jobtech

Per la tech company italiana si tratta di un traguardo, che giunge alla fine di in cui il fatturato della startup dovrebbe raggiungere i 10 milioni di fatturato, +156% rispetto al 2021. Solo nel 2022 l’azienda ha portato all’assunzione di 3500 persone.

La mission di Jobtech è quella di dare forma al percorso lavorativo di un numero sempre più ampio di persone, utilizzando la tecnologia per essere sempre al fianco di aziende e lavoratori. Creata durante il lockdown del 2020 e guidata da Paolo Andreozzi (nella foto di copertina) e Angelo Sergio Zamboni, la startup aveva già chiuso un seed round a giugno 2020 di 1,5 milioni di euro.

I fondatori di Jobtech. Da sinistra Paolo Andreozzi e Angelo Sergio Zamboni
I fondatori di Jobtech. Da sinistra Paolo Andreozzi e Angelo Sergio Zamboni

Gli advisor

Per gli aspetti legali dell’operazione Jobtech è stata assistita da Legance, BonelliErede ha assistito Oltre Impact.

Per BonelliErede ha agito un team composto da Giulia Bianchi Frangipane, membro del focus team innovazione e trasformazione digitale e responsabile della practice startup e venture capital, Enrico Goitre, sempre membro del focus team innovazione e trasformazione digitale, e da Stefano de Conciliis e Gaia Mussi. Lo studio si è avvalso anche del team transaction services di beLab coordinato dal director Michel Miccoli e da Giulia Impiombato Andreani per gli aspetti di due diligence.

Per Legance ha invece operato un gruppo di lavoro composto, per gli aspetti corporate, da Giacomo Gitti, Andrea Tortora della Corte ed Emilio De Niro. Gli aspetti labour sono stati seguiti da Marco D’Agostini e Cristina Roagna.

Infine, Lexia Avvocati ha assistito Aziona Ventures, socio di maggioranza di Jobtech, con un team composto da Francesco Dagnino e da Stefano Corrà.

Le operazioni notarili sono state affidate al notaio Giacomo Ridella dello Studio The Italian Notaries – Busani, Quaggia & Partners.

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