Per ridurre il debito e finanziare il piano nucleare voluto dal governo francese per contrastare la crisi energetica, la big energetica francese Edf starebbe valutando la vendita di alcuni asset, tra cui anche la compagnia italiana Edison. Secondo Milano Finanza, Edf potrebbe vendere la partecipazione posseduta dell’azienda guidata dall’amministratore delegato Nicola Monti (nella foto) per 6 miliardi di euro. La cifra consentirebbe di ridurre l’esposizione debitoria in vista della privatizzazione voluta dall’Eliseo.

I processo di vendita potrebbe partire nel primo trimestre 2023, molto probabilmente nel mese di marzo, subito dopo la privatizzazione.

Edf verso la nazionalizzazione completa

Lo Stato francese ha annunciato l’intenzione di  rinazionalizzare al 100% Edf: il Paese, infatti, controlla la big energetica al 84%, mentre l’1% è dei dipendenti e il 15% sul mercato. La realtà energetica, però, deve far fronte a ritardi e sforamenti di budget per i nuovi impianti nucleari in Francia e in Gran Bretagna, nonché a problemi di corrosione in alcuni dei suoi reattori ormai vecchi: metà dei suoi reattori in Francia sono fuori servizio.

Edf è stata anche danneggiata dalle norme governative che la costringono a vendere energia ai concorrenti a prezzi scontati. La società quindi ha stimato che le perdite di produzione ridurranno i profitti di 18,5 miliardi di euro e le vendite scontate di energia elettrica le costeranno 10,2 miliardi di euro. Il suo debito dovrebbe aumentare del 40% quest’anno, superando i 61 miliardi di euro, riporta il Sole 24 ore.

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