Germania, Francia e Italia ospitano più banchieri milionari grazie alla Brexit. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’Autorità bancaria europea (Eba).

L’organismo presieduto da José Manuel Campa sottolinea che nel 2019 si è notato un trasferimento verso l’Ue di manager di banca che guadagnano oltre un milione di euro l’anno.

“L’aumento dei manager con retribuzioni elevate è conseguenza principalmente dall’impatto del trasferimento del personale dal Regno Unito all’Ue a 27, parte dei preparativi per la Brexit”, si legge in un report dell’Eba.

Italia meta ambita

Il Regno Unito ha perso 95 banker milionari nel 2019, mentre la Germania ne ha guadagnati 42, la Francia 36 e l’Italia 35. Tuttavia, il 71% dei 4.963 banchieri europei più pagati è rimasto nel Regno Unito.

L’Italia ha registrato il maggior aumento di high earners in Europa. Il numero dei dirigenti bancari a sei zeri è salito del 17%, a 241 da 206, per una retribuzione complessiva di 419 milioni di euro.

Del totale, 7,5 milioni (circa l’1,8%), appartengono ad Andrea Orcel (nella foto di copertina), l’amministratore delegato subentrato a Jean Pierre Mustier alla guida di UniCredit. Un maxi-stipendio che ha fatto storcere il naso a qualche azionista della banca e sollevato polemiche.

La Francia conta su 270 super-banchieri (+15,4%) e la Germania su 492 (+9,3%).

A parte l’effetto Brexit, l’Eba nota che, “per alcune banche, i buoni risultati finanziari complessivi, particolarmente nel corporate banking, e le ristrutturazioni e il consolidamento in corso, che ha portato a buonuscite più alte del solito, hanno giocato un ruolo importante nel complessivo incremento dei manager più ricchi”.

Ovviamente, a Brexit avvenuta, l’Eba smetterà di monitorare le retribuzioni dei banker basati in Gran Bretagna. Dall’anno prossimo, insomma, non sapremo quanti super-manager nel 2020 avranno lasciato Londra per trasferirsi a Francoforte, Parigi o Milano.

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