La società francese Chargeurs Museum Solutions ha acquisito la quota di maggioranza di Skira Editore, storica casa editrice italiana con sede a Milano e specializzata nella pubblicazione di libri d’arte classica e moderna, nonché di design.

Chargeurs Museum Solutions, con sede principale a Parigi, è uno dei più grandi studi di creazione contenuti al mondo per istituzioni culturali, fondazioni e brand iconici. Grazie all’acquisizione di Skira, si legge in una nota, Chargeurs espanderà la sua offerta di prodotti e servizi, perseguendo la sua strategia d’espansione nel settore dei beni di lusso.

Gli advisor

De Berti Jacchia ha assistito Chargeurs Museum Solutions su tutti i profili legali dell’operazione con un team guidato dai partner Michelangelo Cicogna e Claudio Corba Colombo, coadiuvati dal partner Andrea Sonino per gli aspetti labour e dalle senior associate Rachele Maggi e Benedetta Mazzotti.

Gli aspetti fiscali e finanziari dell’operazione sono stati trattati, rispettivamente, da Chiaravalli Reali e Associati e New Deal Advisors occupandosi della financial due diligence con un team guidato dalla managing partner Mara Caverni.

Il venditore principale, Massimo Vitta Zelman, che continuerà ad avere un ruolo attivo in Skira Editore, è stato assistito da Gitti and Partners, con un team guidato dai partner Gregorio Gitti e Camilla Ferrari, insieme a Mariano Delle Cave (counsel) per i profili labour, nonché a Elena Martellucci (counsel) e Silvana Farina (associate).

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