Lampa, azienda attiva nella produzione di accessori in plastica e resina per il settore lusso, avente come azionista di riferimento White Bridge Investments (Wbi), si aggiudica il processo competitivo per la cessione di Glb Holding, proprietaria del gruppo toscano costituto da Obi (Officina bigiotteria italiana), Iab (Industria accessori bigiotteria) e Scaf. La valutazione dell’operazione, secondo fonti interpellate da Dealflower, è vicina ai 70 milioni di euro, ovvero oltre 10x l’Ebitda.

Glb è attiva nella progettazione e produzione di accessori metallici (ottone, zama, argento, alluminio) destinati al settore del lusso, con particolare riferimento alla pelletteria, gioielleria e abbigliamento. Il closing dell’operazione è atteso per il mese di settembre 2022. Intanto, Luca Boncompagni, azionista e attuale ceo di Obi, reinvestirà nel progetto con una quota di minoranza e manterrà la guida strategica ed operativa del business accessori metallici.

Sono anni che il mercato degli accessori per il settore moda è interessato a un processo di consolidamento. Sono diversi gli operatori industriali e del mondo del private equity che hanno puntato sul settore. Come Amf Snaps (Alpha Capital), Euromoda (Mindful Capital, ex Mandarin Capital), Koverlux (Xenon), Riri (Chequers), Metalworks (Bravo Invest ha iniziato il build-up e da poco ha ceduto a Deutsche Beteiligungs AG – DBAG) e Coeurdor (Oerlikon).

Di recente, Wbi è entrato nel settore perfezionando alcuni mesi fa l’acquisizione di Lampa, specializzata nella produzione di accessori in plastica, resina e nylon. La partnership con Obi, Iab e Scaf permetterà alla società di poter entrare anche negli accessori metallici, che rappresentano la fetta più grande del mercato degli accessori della moda e del lusso, completando la gamma offerta e creando importanti sinergie industriali e di cross selling.

I player

Con tre stabilimenti produttivi siti nel distretto della moda toscano (Firenze, Cambi Bisenzio e Scandicci), il gruppo serve i maggiori player mondiali del settore del lusso, grazie ad un know-how distintivo, alle notevoli capacità di progettazione (oltre 30 persone in R&D) e alla importante diversificazione tecnologica che va dalla microfusione, alla pressofusione e allo stampaggio a caldo.

Queste caratteristiche hanno permesso al gruppo di diventare un partner fondamentale dei maggiori marchi del lusso presenti sul mercato tra cui Gucci, Lvmh, Hermes, Balenciaga, Bottega Veneta, Ysl, Dior, D&G, Tod’s e Prada.

Il gruppo ha registrato una notevole crescita negli anni, passando da un fatturato 2015 pari a 20 milioni di euro, ai 33 milioni del 2021. Il trend di crescita è confermato anche nel 2022, anno in cui il gruppo si appresta a superare 40 milioni di euro di fatturato con un Ebitda di oltre 6 milioni.

Nonostante il forte interesse espresso da diverse multinazionali e da primari fondi di private equity, le famiglie Boncompagni hanno scelto il progetto strategico di Wbi di creazione del player italiano nel settore attraverso l’aggregazione di fornitori di eccellenza per soddisfare le esigenze dei brand della moda e del lusso. L’obiettivo è quello di garantire un elevato livello di servizio, specialmente in termini di reattività e velocità di consegna.

Gli advisors

A originare e gestire il processo di cessione assistendo la famiglia Boncompagni è stato l’advisor finanziario CP Advisors, guidato da Salvo Mazzotta (foto) e Marco Garro, e assistito nell’operazione dal director Giovanni Nucera.

Glb è stato inoltre assistito per la parte di due diligence finanziaria e fiscale, e per l’audit, da Kpmg (Lorenzo Brusa, Massimo Agnello, Andrea Rossi e Giuseppe Pancrazi), dallo studio Balleggi per il supporto alla due diligence fiscale, dallo studio Gilberti Triscornia e Associati (Alessandro Triscornia, Emilio Bettaglio e Oscar Bianchi) per la parte legale e da Novasafe (Andrea Giorgi) per la due diligence ambientale.

Lampa è stata invece assistita da Houlihan Lokey (Tommaso Lillo ed Emilio Pestarino) come m&a advisor, da Vitale&Co (Riccardo Martinelli e Raffaele Ciccarelli) in qualità di debt advisor, dallo studio legale Pedersoli (Alessandro Marena, Massimo Trimboli e Marco Maffei) per la parte legale, da Deloitte (Marco Bastasin e Mariapia Tummolo) per la due diligence finanziaria e fiscale e da Bilma (Andrea Ferretti) per la due diligence ambientale.

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