In cerca di nuove risorse per finanziarie investimenti, progetti formativi, ma anche incentivare lo sviluppo digitale dell’ateneo per la distribuzione di corsi sempre più focalizzati sul mercato internazionale, l’università Luiss sembrerebbe interessata ad aprire il capitale della propria Business School e a cercare di soci. Diversi soggetti tra cui Milano Finanza, sulla base di fonti del settore, e il giornalista Paolo Madrid hanno riportato infatti che l’università di Confindustria guidata da Vincenzo Boccia si stia guardando intorno per dare il benvenuto a nuovi investitori con una quota di minoranza o per avviare partnership societarie. Tra gli interessati, ci sarebbero Cvc e Nextalia, fondo quest’ultimo che conta fra i propri investitori proprio Confindustria.

Inizialmente, riferiscono le fonti al giornale, era stata presa in considerazione anche la quotazione, ma l’opzione è stata poi abbandonata.

L’operazione deriva dalla trasformazione della scuola di management, nata nel 1986 come divisione dell’ateneo privato dedicata alla formazione post-laurea e ribattezzata nel 2006 Luiss Business School, in società per azioni con 30 milioni di euro di capitale sociale.

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare le formalizzazioni delle manifestazioni d’interesse, chiudendo così il processo entro l’autunno. A seguire la selezione sarà anche Luigi Abete (nella foto), presidente di Confindustria dal 1992 al 1996 e attuale presidente della Luiss Business School dal 2009. Secondo le fonti riportate dalla testata economica, si sarebbero già fatti avanti il fondo Cvc, fondo privato d’investimento attivo in Europa con una dotazione di 130 miliardi di euro, e Nextalia, l’operatore di private equity fondato dall’ex banker di Mediobanca Francesco Canzonieri.

Cvc si muoverebbe tramite la società Multiversity, che ha rilevato a settembre del 2021 dall’imprenditore Danilo Iervolino, proprietaria dell’università telematica online in Italia, Pegaso, e di Mercatorum University.

L’operatore di private equity, invece, attraverso la società Digit’Ed, punta a creare il player italiano nella formazione e nel digital learning, nel cui capitale figura con il 20% anche Intesa Sanpaolo.

A febbraio di quest’anno, infatti, Canzonieri ha rilevato Intesa-Sanpaolo Formazione, ramo d’azienda della scuola di formazione dell’istituto di credito, e ad aprile ha acquisito Altaformazione, big nazionale nel digital learning.  E alla guida di questo nuovo polo dell’informazione starebbe arrivando proprio a Nextalia, secondo indiscrezioni, il responsabile business development della Luiss Business School, Mario Vitale.

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