La Provincia di Treviso ha acquisito da due istituti bancari un portafoglio di crediti d’imposta derivanti da bonus edilizi, maturati nell’ambito di quanto disciplinato dall’art. 121 del d.l. n. 34/2020, da utilizzare in compensazione “orizzontale” a fronte dei debiti fiscali maturati dall’ente locale.

I crediti – per un valore complessivo di 14,5 milioni di euro – sono stati ceduti all’esito di una procedura competitiva. Oltre al risparmio in termini di spesa da parte della Provincia, l’operazione ha una ricaduta positiva anche sul mercato e il mondo delle imprese, per le quali è sempre più difficile e costoso monetizzare i crediti d’imposta, nonché sulle banche, ormai prossime alla saturazione della propria capacità fiscale.

I dettagli dell’operazione

Si tratta della prima operazione di acquisto di crediti d’imposta da parte di un ente locale in Italia e trova la sua utilità nel risparmio che l’ente apporterà al proprio bilancio, traendo un vantaggio economico dalla differenza tra il prezzo di cessione corrisposto per l’acquisto e il superiore valore nominale del credito di imposta. Di fatto, tale operazione si configura come attività strumentale al perseguimento del fine istituzionale relativo al pagamento dei debiti fiscali. Il risparmio di spesa conseguente all’impiego dei crediti fiscali risponde ai criteri di efficienza ed economicità secondo cui deve agire l’ente locale.

Gli advisor

Cms ha operato al fianco della Provincia di Treviso con un team guidato dal partner Domenico Gaudiello (nella foto), responsabile del dipartimento di finanza pubblica dello studio, assistito dal counsel Domenico Musso.

Le due banche cedenti sono state assistite dalla boutique finanziaria indipendente Phinance Partners.

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