Lavazza continua a puntare verso la sostenibilità e ora ha anche ottenuto da un pool di banche un finanziamento quinquennale da 500 milioni di euro legato, stando a quanto riporta il comunicato delle banche, proprio a specifici obiettivi green.

Pasquale.Bifulco, Emanuela.Da.Rin

Nel dettaglio, il finanziamento è articolato in una linea di credito Term Loan e una linea di credito Revolving, entrambe con durata di 5 anni, ed è finalizzato a generiche esigenze della
società compresi progetti nell’ambito della sostenibilità con la previsione di un meccanismo premiante collegato al raggiungimento di determinati
parametri.

La nota non specifica di quali progetti  o parametri si sta parlando, ma è plausibile pensare che rientrino nella roadmap annunciata dall’azienda nell’aprile scorso, in occasione della presentazione dei risultati di bilancio 2020.

La roadmap

In quell’occasione la società guidata da Antonio Baravalle (nella foto) aveva annunciato la sua “Roadmap to Zero”, un piano che vuole portare il gruppo alla completa neutralizzazione del proprio impatto carbonico entro il 2030, con un investimento, solo per il biennio 2020-2021, di circa 50 milioni di euro. Il piano, aveva annunciato la società, prevede tre linee di azione: monitoraggio e quantificazione delle emissioni; continui processi di efficientamento e riduzione degli impatti; compensazione delle emissioni residue e non riducibili.

A fine 2020 Lavazza, avevano spiegato, ha raggiunto l’azzeramento dell’impatto delle emissioni di CO2 dirette generate da tutte le attività dell’azienda, come stabilimenti produttivi, uffici, flagship store, veicoli aziendali (scope 1), e delle emissioni indirette generate da elettricità, calore e vapore acquistati e consumati. Entro il 2030 si andranno a compensare le emissioni indirette lungo tutta la catena di approvvigionamento, a monte e a valle delle operazioni del gruppo: dal caffè verde al packaging, dalla logistica allo smaltimento.

Una delle tappe intermedie chiave al 2030, sarà raggiunta grazie alla “Roadmap del Packaging Sostenibile”, piano strategico che si propone, entro il 2025, di rendere l’intero portfolio packaging riutilizzabile, riciclabile o compostabile: la sostenibilità resta uno dei pilastri dei processi di innovazione sviluppati dalla Ricerca & Sviluppo del Gruppo, nell’ottica del concetto Sustainable by Design e dei principi dell’economia circolare.

Oltre alla “E” di Esg  – che sta per environmental -, sul fronte sociale sempre lo scorso anno la società aveva stanziato 10 milioni di euro per progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della Regione Piemonte. A questi, si erano aggiunti ulteriori 2,5 milioni di euro stanziati a supporto delle comunità locali, in Italia e all’estero. È stata, inoltre, garantita la continuità aziendale in tempo di pandemia, pensando in primo luogo alla sicurezza dei collaboratori, premiandone inoltre l’impegno con bonus e premi per obiettivi, distribuiti nel 2020, per un totale di oltre 4,5 milioni di euro.

Banche e advisor

Tornando al financing, il pool di banche finanziatrici è composto da BNL Gruppo BNP Paribas, Banco Bpm, Mediobanca e Intesa Sanpaolo che hanno agito in qualità di mandated lead arrangers e finanziatori. Intesa Sanpaolo – attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking – ha agito inoltre come agent e sustainability coordinator.

Le banche sono state assistite da Bonelli Erede. Lo studio legale ha agito con un team guidato dalla partner Emanuela Da Rin (nella foto in pagina), coadiuvata dal managing associate Giovanni Battaglia e da Nicoletta Di Bari.

Clifford Chance ha affiancato la direzione affari legali e societari di Lavazza, composta dal general counsel Simona Musso e dal corporate affairs counsel Stefano Zamuner. Lo studio legale ha operato con un team guidato dal counsel Pasquale Bifulco (nella foto in pagina), coadiuvato dall’associate Francesco De Micheli.

Fatturato 2020

Nel 2020 Lavazza ha registrato un fatturato di 2,085 miliardi di euro, in lieve flessione rispetto ai 2,2 miliardi del 2019 (-5%), e una generazione di cassa operativa per 125 milioni di euro in linea con il 2019, oltre a una solida crescita nel canale Retail nei mercati principali (+17,3%).

In termini di marginalità, a fine 2020 l’Ebitda del Gruppo è pari a 253 milioni rispetto a 291 milioni del 2019 (-13%). La posizione finanziaria netta è positiva per 102 milioni (rispetto al 31 dicembre 2019 quando era positiva per 82,1 milioni) con una generazione di cassa operativa per 125 milioni in linea con il 2019, a conferma della solidità del gruppo.

“Stiamo affrontando questo periodo complesso basandoci su tre priorità: la salute e la sicurezza delle persone, la continuità del business e lo sviluppo futuro – aveva commentato Baravalle,  – Nell’esercizio appena concluso abbiamo ottenuto buoni risultati, nonostante le difficoltà del periodo, proseguito nello sviluppo dei nostri progetti e continuato a guardare al futuro investendo e concentrandoci su innovazione e sostenibilità, sempre più centrali nella nostra strategia”.

Nuovo store a Londra

Intanto l’azienda ha inaugurato a Londra il suo primo flagship store fuori dall’Italia, un tre piani di 500 metri quadrati in un palazzo storico, di fronte al Liberty store di Great Marlborough Street.

Un “investimento strategico in un mercato chiave come quello del Regno Unito”, spiega Gloria Bagdadli, Global Retailing Director del Gruppo torinese, che è “parte del processo di internazionalizzazione di Lavazza”. In Uk il canale retail del gruppo è cresciuto del 15% lo scorso anno, dietro rispetto a  Germania (+35%), Stati Uniti (+22%), Russia (+30%) e più della Polonia (+10%) e dei mercati di punta del Gruppo – Italia e Francia – cresciuti di oltre il +7%.

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