Meno liquido ma più resiliente. Nonostante il perdurare delle avverse condizioni macroeconomiche e dell’incertezza continuano a influenzare negativamente i mercati borsistici europei, il comparto delle Small Caps italiane, l’Euronext Growth Milan, evidenzia una maggior capacità di adattamento e flessibilità, che garantisce un presidio difensivo contro la volatilità.

È quanto emerge dall’ultimo report elaborato dal team Ricerca&Analisi di EnVent Capital Markets, che ha preso in esame il primo semestre 2022 del listino di Milano.

 

Lo studio ha messo a confronto anche performance e liquidità di tutte le società quotate sui segmenti EGM e Star sempre nel primo semestre dell’anno rilevando che una maggiore liquidità dello Star (l’indice di liquidità è rappresentato dal turnover velocity mediano) corrisponde una performance più difensiva del listino delle small cap, che contiene le perdite (-15%) rispetto allo Star (-23%).

È interessante sottolineare, però, come in entrambi i periodi presi in esame le società con una capitalizzazione di mercato inferiore a 50 milioni, nonostante una maggiore turnover velocity, hanno registrato risultati peggiori di quelle con una capitalizzazione di mercato maggiore di 50 milioni. Tuttavia, se lo STAR appare più esposto alla volatilità, al contrario all’EGM i criteri di investimento sembrano diversi. Chi è entrato nelle Small Cap, riporta lo studio, generalmente sa che si tratta di investimenti pazienti e come tali tendono ad essere meno inclini a svendere in fasi molto complesse del mercato rappresentando, ovviamente, per le società di altissima qualità, buone opportunità difensive.

“Le pmi europee confermano  nel complicato ed avverso contesto internazionale il trend alla raccolta di equity per lo sviluppo sul mercato dei capitali”, commenta Franco Gaudenti, founding partner di Envent Capital Market. “In particolare innovazione tecnologica e digital trasformation sono fattori che rendono per queste  imprese imprescindibile il ricorso all’equity per la necessità di modificare ed evolvere il modello di business. Ciò comporta per azionisti, imprenditori e manager un’attenzione specifica alle direttrici di crescita e al reperimento di nuove risorse per rispondere alle sfide esterne, che impongono reattività e flessibilità. Di conseguenza l’accesso ai mercati dei capitali è la via maestra nel processo di sviluppo e crescita delle SMEs che hanno necessità di capitali e di investitori partner pazienti. Le valutazioni non hanno registrato segnali di deterioramento, ma la cornice operativa resta molto complessa e tutto questo produce volatilità”.

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