Entra la fine della settimana Yolo Group sbarcherà in Borsa. L’insurtech italiana di servizi assicurativi digitali venerdì scorso ha infatti presentato a Piazza Affari la domanda di ammissione a quotazione su Euronext Milan Growth delle azioni ordinarie (l’ipo sarà in aumento di capitale) e delle obbligazioni convertibili. Il rilascio, da parte di Borsa Italiana, dell’avviso di ammissione alle negoziazioni è previsto per mercoledì 3 agosto, mentre l’avvio delle negoziazioni per venerdì 5 agosto. Il prezzo è stato fissato tra i 3,77 e 4,10 euro per azione.

I proventi derivanti dall’aumento di capitale e dall’emissione obbligazionaria saranno destinati a potenziare la piattaforma tecnologica e l’offerta digitale della società, co-fondata da Gianluca De Cobelli (nella foto) e da Simone Ranucci Brandimarte, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Yolo Group. Ma anche, per attivare nuove partnership, rafforzare la struttura organizzativa e il posizionamento internazionale di Yolo.

La realtà

Operatori nel mercato insurtech italiano di servizi assicurativi digitali, Yolo permette di sottoscrivere su base on demand e pay-per-use i prodotti dei principali gruppi assicurativi nazionali e internazionali.

Ad agosto 2021 l’azionario di Yolo – di cui facevano già parte Neva e Intesa Sanpaolo Vita – ha dato il benvenuto anche a Generali che, guidata da Philippe Donnet, ha sottoscritto un accordo per acquisire il 18% capitale dell’insurtech entro il 2022. Come primo step il colosso ha acquisito il 10,8% per 2,5 milioni di euro. Ma a figurare, ad oggi, come soci ci sono anche Primo Ventures, Be The Change, Crif, Mansutti, Net Insurance, Miro Venture e Banca di Piacenza.

Dalla sua fondazione, nel 2017, Yolo è stata sostenuta da vari investitori di venture capital. Quello stesso anno ha chiuso il primo round da un milione di euro in cui hanno partecipato Barcamper Ventures gestito da Primomiglio, Miro Ventures e ancora Mansutti. Due anni dopo porta a casa un altro aumento di capitale da 5 milioni guidato dall’allora Neva Finventures (oggi Neva, gruppo Intesa Sanpaolo) e ancora da Barcamper Ventures.

Nel luglio 2020, poi, raccoglie ulteriori 3 milioni di euro. Oltre a Neva Finventures e da Intesa Sanpaolo Vita, partecipano al round ancora una volta Barcamper, ma anche Banca di Piacenza, Be Shaping the Future e Crif.

Pochi giorni fa la startup è entrata nel segmento e-health con un nuovo servizio di medicina digital: ha reso disponibile il servizio VirtualHospital.blue offerto da Blue Assistance, realtà attiva da quasi trent’anni nell’assistenza alla persona e alla famiglia, con un particolare focus nel mondo salute. A maggio poi ha siglato una partnership con Banca Sella per il lancio di micropolizze assicurative digitali.

Gli advisor

Nel processo di quotazione Yolo è assistita da Envent Capital Markets (joint global coordinator, joint bookrunner e Euronext growth advisor), Bper Banca corporate & investment banking (joint global coordinator e joint bookrunner), Advant Nctm (legal advisor), Deloitte & Touche (società di revisione), One factory (financial advisor), lo studio legale associato Shearman & Sterling (legal advisor dei joint global coordinators e joint bookrunners), lo studio Franzoia Piona (consulente fiscale), Epyon Audit (auditor per i dati non contabili) e Twister Communication Group (advisor per la comunicazione).

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