Il gruppo australiano Macquarie Capital si rafforza in Italia, per presidiare attivamente  il nostro Paese. E lo fa aprendo a un ingresso a Milano cioè quello, a partire da oggi 1 dicembre, di Roberto Sambuco (nella foto), già partner di Vitale & Co. e fra i principali consulenti in progetti privati e pubblici, con fondi internazionali, e nelle operazioni di finanza aziendale, che entra in qualità di senior managing director.

Sambuco entra nel dettaglio in Macquarie Capital, la divisione del gruppo Macquarie specializzata in advisory, capital markets e
investimenti diretti. La società nel nostro Paese è guidata da Roberto Purcaro e a oggi ha investito nel 49% di Open Fiber e in Aspi (Autostrade per l’Italia) in cordata con Cdp Equity e Blackstone investendo oltre 5 miliardi di euro. Ma le opportunità nel settore delle infrastrutture sono molte soprattutto considerando le risorse in arrivo con il Recovery playn (il Pnrr), fra le quali almeno 6 miliardi per la mobilità, e quelle decise con la legge di Bilancio, altri 32 miliardi almeno. Investimenti che il pubblico potrebbe fare anche in collaborazione con i soggetti privati, fra i quali anche fondi infrastrutturali, appunto.

Il profilo

In virtù di questo, e considerando la sua esperienza e i suoi contatti istituzionali, Sambuco sembra essere la persona adatta per fare da tramite da Macquarie e i progetti pubblici. Il professionista era infatti responsabile della sede di Roma di Vitale & Co., dove era entrato nel 2014 e diventato partner nel 2016. In precedenza, e in particolare tra il 2009 e il 2014, è stato capo dipartimento per le Comunicazioni, ovvero dell’amministrazione che gestisce il settore audiovisivo, delle telecomunicazioni e del servizio postale del governo italiano.

In questi anni in Vitale ha seguito attivamente una serie di importanti operazioni fra le quali, al fianco di Tim (è contatto stretto dell’ormai ex ad Luigi Gubitosi), la creazione di Fibercorp e l’ingresso nella società di Kkr; la vendita a una cordata guidata da Ardian – al fianco dei compratori – del 14,8% di Inwit e la vendita delle quote di Sia da parte di F2i a Cdp Equity, operazione che ha poi portato alla nascita di Nexi. Quest’anno ad aprile ha seguito Seaside nella fusione con Teg, ka energy service company del gruppo Italgas, mentre prima ancora, a febbraio, ha affiancato Rekeep ha nell’emissione di un prestito obbligazionario.

La società

Macquarie, fondato nel 1969 e quotato al Nyse, conta 16 mila dipendenti al mondo e asset totali per 563,5 miliardi di dollari australiani (circa 353,6 miliardi di euro) e un equity totale di 22,4 miliardi di dollari australiani al 31 marzo 2021, con un roe del 14,3%.

Nuovi arrivi

Macquarie è uno degli ultimi fondi internazionali, per quanto sia il primo specializzato in infrastrutture, che ha deciso di aprire una sede in Italia. Se consideriamo tutti i fondi, sono almeno cinque le società che sono sbarcate a Milano, come avevamo raccontato in questo articolo.

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