Maire Tecnimont, gruppo quotato su Euronext Milan e attivo nella trasformazione delle risorse naturali, si è aggiudicata due contratti Epc lumps-sum turn-key in Arabia Saudita tramite  le sue controllate.

Gli accordi sono relativi all’espansione petrolchimica della raffineria Satorp (Jv composta da Saudi Aramco e TotalEnergies), a Jubail.

L’impianto petrolchimico consentirà la conversione di gas di raffinazione e di nafta, nonché di etano e di natural gasoline, in prodotti chimici a maggior valore aggiunto. Il valore complessivo dei contratti è di circa 2 miliardi di dollari.

Questi nuovi contratti portano il totale delle acquisizioni di nuovi ordini (Order Intake) del gruppo da inizio anno a superare 2,6 miliardi di euro (compresi circa 200 milioni relativi al contratto per un impianto fertilizzanti in Egitto, subordinato al completamento del pacchetto finanziario da parte del cliente).

Bernini, ceo Maire: “Un eccellente secondo semestre”

In considerazione delle “significative opportunità commerciali nei prossimi mesi”, il gruppo si attende un “eccellente secondo semestre del 2023″, importante driver per la crescita nell’esercizio 2023 e nei successivi, si legge nella nota. “Questi nuovi significativi ordini si vanno ad aggiungere ad un portafoglio già considerevole -ha commentato il ceo Alessandro Bernini– pari a 8 miliardi di euro – aumentando la visibilità sui ricavi nel breve e nel medio termine”.


Grf Maire by Borsa Italiana

Reazione del mercato

Il comunicato dell’accordo raggiunto è stato pubblicato venerdì a mercati chiusi. Maire Tecnimont ha aperto con un rialzo superiore al 6% a Piazza Affari stamattina, con un massimo pari a 3,52 euro ad azione, valore che non si vedeva da inizio maggio. Poi, complice la volatilità sull’indice milanese legata all’incertezza politica e militare in Russia, ha ridotto i guadagni, attestandosi al +3,7%. Dal punto di vista tecnico il titolo è rimbalzato sui minimi segnati venerdì a 3,2 euro ad azione, record negativo da inizio anno: i 3,52 euro raggiunti in mattinata centrano in pieno la media mobile a 50 periodi. Nel breve periodo il trend è ribassista, al contrario nel medio periodo il trend è nettamente rialzista (+57% da settembre 2022).

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