Medical Microinstruments, azienda di robotica dedicata al miglioramento dei risultati clinici dei pazienti sottoposti a interventi di microchirurgia, ha annunciato di aver chiuso un round di finanziamento di Serie B da 75 milioni di dollari.

Ha guidato l’operazione la società Deerfield Management con la partecipazione dei nuovi investitori RA Capital Management e Biostar Capital, oltre a investitori che avevano già finanziato la crescita di MMI, da, Andera Partners a Fountain Healthcare Partners, da Sambatech Angel Investor italiano a Panakès Partners, il fondo italiano di Venture Capital focalizzato sul Life Science.

Medical Microinstruments (MMI) ha annunciato l’ingresso di tre nuovi membri nel suo consiglio di amministrazione: Andrew ElBardissi, MD, Tess Cameron e Arturo Baroncelli. Inoltre, dopo la recente apertura di un nuovo centro di eccellenza a Pisa, l’azienda ha annunciato il trasferimento della sede legale negli Stati Uniti. L’azienda continuerà a produrre e sviluppare tutte le attività già esistenti nella sede di Pisa, dove attualmente impiega 96 risorse.

Piani futuri 

I fondi raccolti con questo round di finanziamento e la prevista presenza dell’azienda negli Stati Uniti lanceranno MMI nella sua prossima fase di crescita, mentre persegue la sua missione di migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti ampliando ulteriormente i confini della microchirurgia. In particolare, l’azienda desidera intensificare e sostenere gli sforzi di commercializzazione in Europa del sistema chirurgico Symani®, dove ha ricevuto l’approvazione del marchio CE nel 2019.

MMI intende inoltre accelerare i piani di commercializzazione negli Stati Uniti e nell’Asia-Pacifico, nonché far progredire la ricerca clinica, grazie all’ottenimento di una Investigational Device Exemption (IDE) da parte della Food and Drug Administration statunitense per condurre un pivotal study. Il sistema Symani è stato sviluppato specificamente per affrontare le sfide della microchirurgia ed è l’unico sistema che offre strumenti NanoWrist® progettati per migliorare la capacità del chirurgo di accedere e suturare strutture anatomiche piccole e delicate.

“Questo round di finanziamento, unito all’impegno a crescere sul mercato statunitense e all’ingresso di leader visionari nel nostro consiglio di amministrazione, rappresenta un momento entusiasmante per la robotica chirurgica”, ha dichiarato Mark Toland, Ceo di MMI (nella foto). “Siamo lieti di aver attraversato l’Atlantico con tre nuovi investitori statunitensi e gli attuali europei, che condividono la nostra stessa vision di portare nel mondo la robotica microchirurgica”.

Gli advisor

Orrick ha assistito Medical Microinstruments con un team composto dal partner Attilio Mazzilli, responsabile del technology companies group di Orrick Italia, dal partner Alessandro Vittoria, da Flavio Notari, head of tax del technology companies group di Orrick Italia, dalla associate Sarah Lo Piparo e dall’avvocato Elena Cozzupoli, coadiuvati per gli aspetti di diritto statunitense dai partner Stephen Thau e Peter Connors, nonché dalla managing associate Mara Vento.

McDermott Will & Emery ha assistito gli investitori con un team composto dal partner Fabrizio Faina e dall’associate Carlo Lemmi per gli aspetti di diritto societario italiano, dal partner Todd Finger e dall’associate Chloe Curtis per gli aspetti di diritto statunitense e dal partner Michael Wilder per le tematiche fiscali internazionali.

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