Obiettivo di raccolta ancora più alto, dividendo in aumento e una strategia di crescita rigorosamente stand alone mentre si attende il rinnovo del board. Banca Mediolanum alza il velo sulle prossime mosse e lancia una serie di iniziative e prodotti fra i quali due fondi per investimenti sostenibili nell’ambito della Convention generale del gruppo, che ha riunito oltre 5mila persone tra dipendenti, clienti, giornalisti e ospiti del calibro di Roberto Cingolani (ceo di Leonardo), riunite all’Inalpi Arena di Torino.

Crescita delle masse e dei margini

“L’anno scorso abbiamo fatto quattro miliardi di raccolta netta gestita e quest’anno contiamo di fare ancora di più”, ha detto l’amministratore delegato Massimo Doris in un incontro con la stampa. La banca conta di crescere anche sul fronte del margine di interesse, che lo scorso anno è stato pari a 752,4 milioni di euro (+85% rispetto al 2022) pur in un anno che per Doris sarà “non eccezionale, ma buono e l’eventuale taglio dei tassi aiuterà”, ha aggiunto. Il tutto dopo un 2023 in cui “il settore ha sofferto ma per quanto mi riguarda non è stata una sorpresa – ha commentato il ceo -. I Btp, con i loro ritorni sicuri, hanno sottratto risorse al risparmio gestito”.

Dividendo oltre i 70 centesimi

Nonostante il contesto, la Banca lo scorso anno ha riportato risultati record e lo ha ricordato anche Doris alla Convention: “Stiamo terzi nella raccolta totale stando alla classifica di Assoreti, primi nella raccolta netta gestita, nella crescita netta della rete e in quella dei clienti”, ha detto dal palco, dove tra le altre cose ha lanciato anche “Ennio Doris, C’è ancora domani”, un film dedicato alla vita del fondatore della banca che sarà presentato il prossimo 8 aprile e uscirà in 150 sale dal 15 al 17 aprile.

Forte di questi risultati, che hanno consentito di alzare il dividendo 2023 a 70 centesimi per azione, Doris ha alzato ancor di più l’asticella: “Ho una ragionevole certezza di poter pagare per il 2024 una cedola superiore ai 70 centesimi e nel 2025 sarà ancora più alto”, ha affermato Doris ricordando che “nel 2019 e nel 2021 abbiamo erogato una cedola speciale. Lo scorso anno, grazie a un salto importante fatto dalle commissioni nette che sono cresciute e anche alla crescita del margine di interesse abbiamo deciso di alzare il dividendo”. A livello generale, “l’obiettivo ormai da tempo è pagare un dividendo superiore a quello dell’anno precedente”, ha detto Doris.

Il 2024 si conferma però in salita. Banca Mediolanum ha chiuso il mese di febbraio 2024 con una raccolta netta totale 1,18 miliardi, che porta a 1,82 miliardi la raccolta da inizio anno (a gennaio era stata di 645 milioni), in calo rispetto ai 2,67 miliardi dello stesso bimestre 2023. Tuttavia Doris non si abbatte: “La partenza è stata più tranquilla, ma sarà un crescendo”, ha assicurato il manager. “Penso che il 2024 sarà un anno positivo perché i tassi di interesse sono più stabili. Nella seconda parte dell’anno, qualora i tassi verranno tagliati, la situazione sarà ancora migliore e spingerà i fondi obbligazionari” ma anche “mutui e prestiti”, ha aggiunto.

Rinnovo del board

Aspetto questo rilevante considerando anche che il 18 aprile prossimo i soci dovranno votare il nuovo cda. Ai giornalisti Doris ha rivelato che “qualche cambiamento interno ci sarà”, anche se Doris esclude l’ingresso di un rappresentante di Fininvest, secondo socio al 30%, ma che vota in assemblea con il 9,9% da quando Silvio Berlusconi ha perso i requisiti di onorabilità. “Non ci sarà alcun rappresentante di Fininvest nel board, le cose restano così come sono”, ha sottolineato ricordando che i tempi tecnici della Bce per lo ‘scongelamento’ della quota del 20% potrebbero non prevederlo a breve. Intanto però Luigi Berlusconi, quarto figlio dell’ex premier, era presente alla Convention seduto accanto a Doris, dopo diverse edizioni saltate, in rappresentanza della famiglia. Quasi certa, invece, la riconferma del presidente Giovanni Pirovano.

Il piano per crescere è dunque chiaro e non prevede per il momento m&a. “Non abbiano piani di acquisizioni o di aggregazioni. Non abbiamo intenzione di acquisire e di aggregarci con nessuno. Le prospettive sono di crescita organica”, ha detto Doris alla stampa. In merito a un eventuale deal con Mediobanca, il top manager ha risposto: “Incassiamo dividendi e siamo contenti cosi”.

Nuovi fondi

Per aumentare le masse, la banca ha lanciato un nuovo Mutuo Mediolanum, con tasso fisso a partire dal 2,6% per i primi tre anni che diventerà poi variabile ma soprattutto due nuovi fondi, Mediolanum Global Sustainable Bond e Mediolanum Green
Building Evolution, pensati “per rispondere al crescente interesse verso investimenti sostenibili, tematiche che domineranno la scena economica e l’Agenda politica dei prossimi anni”.

Nel dettaglio, Mediolanum Global Sustainable Bond è un fondo conforme all’articolo 9 del Regolamento Europeo 2019/2088 (Sfdr), ha un obiettivo di lungo termine e investirà in obbligazioni sostenibili quali geen, social and sustainable linked bond. Si tratta del primo  comparto ESG della gamma del reddito fisso di Mediolanum International Funds. Quanto a Mediolanum Green Building Evolution, il comparto ha un orizzonte d’investimento di lungo termine effettuando principalmente investimenti in proprietà e aziende impegnate in progetti immobiliari ambientalmente sostenibili ed energeticamente efficienti, in grado di cogliere le opportunità nel settore edilizio e adattarsi alle nuove dinamiche sociali, economiche e normative presenti in ogni fase della filiera.

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