Via libera dal Tribunale di Milano all’accordo di ristrutturazione, ai sensi dell’articolo 182 bis della Legge Fallimentare, di Metalsigma Tunesi, azienda di Arluno, nel milanese, attiva nella progettazione e produzione di facciate continue in alluminio utilizzate sia in ambito civile che nautico.

L’operazione contempla la ristrutturazione del debito di 41 milioni, circa 20 milioni di debito finanziario (contratto con Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Mps, Banco Desio e Brianza, Prelios Credit Servicing e Amco) e l’altra metà non finanziario, attraverso una serie di operazioni quali la cessione di un ramo navale, il conferimento del ramo civile all’interno di un veicolo che ha già acquisito un’altra società in concordato, la Giuliani di Forlì, e un’operazione di liquidazione di asset sociali e partecipazioni residue.

I dettagli

In particolare, spiega Fabio Cesare (nella foto), partner dello studio Mcm e legale fallimentarista della società, “un primo passo che stiamo portando avanti è la cessione a Marine Interiors (MI), parte del gruppo Fincantieri, di una partecipazione detenuta assieme a Metalsigma Tunesi in un consorzio attivo nelle forniture e allestimenti di interni di navi. Ciò consente l’accollo dei debiti da parte di MI dei debiti non finanziari che vengono pagati al 100%”.

Il passo successivo è il completamento dell’acquisizione, da parte di Metalsigma della Giuliani Soc. Coop., ammessa a concordato preventivo, che anch’essa realizza facciate in alluminio e vetro e complementi dell’involucro edilizio. L’operazione era stata annunciata nello scorso febbraio e l’allora amministratore delegato, Giorgio Campeggio, aveva spiegato di aver concluso l’acquisizione “per le forti sinergie con la nostra impresa. Vogliamo creare a Forlì un polo di eccellenza nella produzione di facciate continue e serramenti. L’acquisizione fa seguito all’affitto di ramo d’azienda iniziato il 2 gennaio scorso e grazie al quale abbiamo iniziato a dispiegare il valore della sinergia tra le due aziende”.

Il piano di ristrutturazione viene promosso in un momento di positività ed espansione importante del settore e soprattutto ha permesso di stabilizzare la situazione dei lavoratori, con il mantenimento di circa 150 posti di lavoro. Non è stato però facile, osserva Cesare: “L’operazione è particolarmente articolata ed è stato difficile trovare un allineamento di interessi perché tanti erano gli attori in gioco e mancava una visione d’insieme. Fortunatamente siamo riusciti a salvare una società storica in Italia che è uno dei maggiori fornitori per tante multinazionali. Il denaro è sostituibile, il fornitore no”.

Gli advisor

L’iter legale è stato curato dall’avvocato fallimentarista Fabio Cesare dello studio Mcm, dall’avvocato giuslavorista Roberto Mangione e dall’avvocato Lorenzo Merlo, legale storico della società. Gli advisor sono Silvia Sinigaglia di Biss&Partners e Alberto Guiotto in qualità di attestatore. Ha aiutato a impostare l’operazione anche l’ex ad della società Campeggio.

K&L Gates, con il partner Paolo Rusconi e l’associate Mattia Maggioni, ha assistito le banche creditrici di Metalsigma rispetto a tutti i profili banking e restructuring dell’operazione, inclusa la redazione e negoziazione dell’articolata documentazione finanziaria. Clifford Chance, con i partner Umberto Penco Salvi e Carlo Giampaolino, il counsel Filippo Isacco e il senior associate Alessandro Sciarra ha assistito una delle parti coinvolte nell’ambito degli accordi riguardanti, tra l’altro, la cessione a una società del gruppo Fincantieri.

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