Due aziende, due settori diversi, stessa operazione e cioè il collocamento di azioni sul mercato attraverso un accelerated bookbuilding (abb), cioè tramite processo accelerato e rivolto a investitori istituzionali.

Lottomatica

La prima è Lottomatica e in particolare la controllante Gamma Intermediate che nella giornata di oggi ha completato il collocamento di 20 milioni di azioni della società di gaming pari a circa il 7,9% del capitale sociale. Il prezzo di vendita del collocamento è stato fissato a 10,90 euro per azione per un incasso complessivo di218 milioni di euro. Si tratta di uno sconto del 7,6% circa, come mediamente accade per questo tipo di operazioni, rispetto al valore di chiusura di lunedì del titolo Lottomatica a 11,79 euro per 3 miliardi circa di capitalizzazione. Il gruppo del gaming ha visto la quotazione salire del 22% da inizio anno, vicino ai massimi storici di 11,9 euro.

Dopo il collocamento, Gamma Intermediate, veicolo controllato indirettamente da Gamma Management e Apollo Global Management, mantiene il controllo della società con il 57,4% del capitale. Il resto dell’azionariato della società guidata dall’amministratore delegato Guglielmo Angelozzi è detenuto al 5,2% da Morgan Stanley e per il 23% da altri azionisti. Gamma Intermediate ha accettato un lockup di 60 giorni per le proprie azioni restanti di Lottomatica, subordinatamente al waiver da parte dei Joint Global Coordinators e ad alcune altre deroghe consuete.

Gli advisor

Barclays e Deutsche Bank  agiscono nel ruolo di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, e Apollo Capital Solutions, Bnp Paribas, Goldman Sachs International, J.P. Morgan, Jefferies, Morgan Stanley e UniCredit, agiscono nel ruolo di joint bookrunners BTIG e Siebert in qualità di comanagers. 

Il team di Barclays coinvolto nel collocamento di Lottomatica è composto da Paolo De Luca – Managing Director, Head of Financial Sponsors Italy; Stefano Conte – Managing Director, Head of Southern Europe ECM; Roberto Ronchi – Vice President, ECM.

Moncler

La seconda azienda è Moncler e a cedere è stata la famiglia Rivetti, guidata da Carlo Rivetti,  attraverso il suo veicolo Grinta. Sul mercato sono passate 3,23 milioni di azioni a un prezzo di 67 euro, quindi con uno sconto del 3,21%, inferiore rispetto a Lottomatica, considerando l’ultima chiusura di 69,22 euro. Per «Il fatto che il collocamento sia avvenuto a uno sconto così contenuto è senz’altro un segnale di forza circa il gradimento degli investitori per il titolo Moncler. I Rivetti rimangono con 7,5 milioni di azioni di cui 6.125.000 milioni coperte dal collar».

L’offerta, che rappresenta circa l’1,18% del capitale azionario di Moncler, è stata lanciata da JP Morgan con la quale la famiglia ha inoltre stipulato un contratto derivato collar con scadenza media di tre anni, a copertura di un massimo di 6.125.000 azioni Moncler. A tal proposito, hanno commentato gli analisti di Websim, “il fatto che il collocamento sia avvenuto a uno sconto così contenuto è senz’altro un segnale di forza circa il gradimento degli investitori per il titolo Moncler”.

Nell’ambito del collocamento delta annunciato lunedì 18 marzo, JP Morgan ha inoltre effettuato un accelerated bookbuilding su ulteriori 5.175.000 azioni Moncler, pari a circa l’1,88% del capitale sociale, sempre a 67 euro per azione. Grinta non partecipa al collocamento delta e non ne riceverà i proventi.

 

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