Più del 10% di guadagno nelle ultime cinque sedute. Banca Mps non arresta la sua corsa neanche nel giorno in cui l’intero comparto bancario chiude negativo a Piazza Affari. Anzi: l’istituto senese è l’unico del settore a concludere la prima seduta della settimana in rally: +1,6%. Il Monte dei Paschi resta al centro della speculazione in ottica m&a. Ha l’ambizione di diventare il perno del terzo polo bancario ed è anche al sicuro, da un punto di vista patrimoniale, dopo i 2,5 miliardi di euro di aumento di capitale (qui il nostro approfondimento). Con un anno ancora di tempo per i tempi d’uscita dall’azionariato del Tesoro concordato con Bruxelles (giugno 2024, il Mef è socio al 64%).

In questo senso la possibilità di esplorare tutte le possibilità senza ansie sta facendo bene al titolo, e le speculazioni del risiko bancario sono diretta conseguenza, anche in virtù delle parole pronunciate nei giorni scorsi dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio e delle aspettative di Moody’s, che ha migliorato l’outlook da “stabile” a “positivo”.

E così Mps è tra i pochi titoli a chiudere in territorio positivo al termine di una seduta di vendite, con il Ftse Mib che ha chiuso con un -0,7% a 26.857 punti mentre per Francoforte la perdita è pari a -0,54%, 15.964 punti; ancora peggio Parigi: -0,9% a 7.201 punti.


Grf Ftse Mib by Borsa Italiana

Effetto Bce sui mercati: ecco cos’hanno detto Nagel e Lagarde

Una sessione debole anche in virtù di quanto comunicato dalla Bce nel pomeriggio, a partire da Joachin Nagel, presidente della Bundesbank (e tra i più falchi del board): “La Banca centrale europea ha ancora bisogno di diversi aumenti dei tassi d’interesse per contenere l’inflazione e non è certo che i tassi possano raggiungere il picco entro quest’estate”. Dichiarazione che va in contrasto con la sensazione degli investitori, convinti almeno fino a oggi che effettivamente l’Eurotower non sarebbe andato a livello di aumento dei tassi (3,75% a luglio, grafico sotto) oltre l’estate.

In questo senso nel discorso introduttivo dell’audizione al Parlamento europeo, ha parlato anche Christine Lagarde, presidente della Bce, che ha confermato: “Siamo pronti a ridurre gradualmente l’eccessiva liquidità nel sistema già dalla prossima settimana verrà stabilito lo stop di ogni reinvestimento” alludendo all’interruzione nel quadro del programma Asset purchase programme da luglio. Inoltre per la Banca centrale europea l’impatto dell’attuale politica monetaria sulla crescita dell’area euro tra il 2022 e il 2025, al livello attuale dei tassi d’interesse, è pari al -2% mentre sull’inflazione sarebbe -2% tra il 2023 e il 2025.

Spread sui minimi all’esordio del Btp Valore. Mps e Amplifon su

Occhio anche allo spread, giù a 167 punti base, sui minimi degli ultimi 15 mesi, con il rendimento del Btp decennale stabile in area 4,05% nel giorno in cui la prima emissione del nuovo Btp Valore per i piccoli risparmiatori ha registrato una partenza sprint, con ordini oltre i 5 miliardi di euro poco dopo le 16 e oltre 150mila contratti (si andrà avanti fino a venerdì 9 giugno salvo chiusura anticipata, ne parliamo qui). Il Bund tedesco torna intanto ad affacciarsi al rialzo in zona 2,4%.

Tornando a Piazza Affari, oltre a Mps acquisti su Amplifon, +1,5%, dopo l’apertura della nuova linea di credito annunciata la scorsa settimana (ne parliamo qui), ma anche sugli energetici a partire da Tenaris, +0,6% dopo le recenti decisioni dell’Opec+ che potrebbero portare a un nuovo rialzo importante dei prezzi del petrolio.

Andamento positivo anche per il comparto tecnologico a Milano, in controtendenza con l’indice dell’area Euro, da segnalare nel Fste MidCap la buona seduta di Seco, +4,2%. 


Grf Banca Mps by Borsa Italiana

Negative banche e utility. Occhio a Unicredit

Negativo, come detto, il comparto bancario a partire da Unicredit, -2,3% con le dichiarazioni dell’ad Andrea Orcel che si è dichiarato pronto “a fare di più alla domanda se fosse disposto a cercare un nuovo mandato alla guida dell’istituto, tradotto: il suo mandato a Unicredit non è ancora finito.

Inoltre, proprio la banca di Piazza Gae Aulenti ha dato mandato a un pool di banche per l’emissione di un bond dual-tranche a 3 e 7 anni long: i titoli avranno scadenza gennaio 2027 e luglio 2030. L’operazione sarà lanciata e prezzata nel prossimo futuro a seconda delle condizioni di mercato. Rosso anche le utility: Hera il peggiore con un -2,9% finale, e poi anche Prysmian (-2,4%) e Cnh Industrial (-2,3%). 

 

 

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